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Attualità | 21 febbraio 2020, 12:35

Coronavirus, da Torino 400mila maschere per aiutare le aziende cinesi in difficoltà

L'iniziativa è della Blue Engineering che ha teso la mano ai partner asiatici. "Anche Api e Unione hanno deliberato una donazione di strumenti. Presto anche Comune e Regione seguiranno"

Coronavirus, da Torino 400mila maschere per aiutare le aziende cinesi in difficoltà

"Due o tre settimane fa ho chiamato i miei partner in Cina per sapere se avevano bisogno di qualcosa vista l'epidemia di Coronavirus. Ed era proprio così: mi hanno spiegato che senza mascherine, non potevano riaprire le fabbriche". Chi parla è Moh'd Juma Eid, ceo della torinese Blue Engineering, azienda con sede a Rivoli che fa innovazione tecnologica e che in Cina collabora nel settore del materiale ferroviario.

Una delle 62 aziende che stamattina ha ricevuto il premio Industria Felix all'Unione Industriale. "Abbiamo trovato 400mila maschere tra Italia, Belgio, Turchia e Polonia e le abbiamo spedite ai nostri partner di China railway corporation", prosegue.

"Dopo di noi, Unione industriale e Api hanno già deliberato di fare una donazione simile, mentre Comune e Regione stanno seguendo un iter burocratico più lungo per donare ciò che serve, siano essere maschere o gel igienizzanti alle fabbriche dei nostri partner".

"È il segno della vicinanza del Piemonte come sistema alla Cina ed è stato apprezzato molto dai vertici del governo cinese. E speriamo che questo un domani possa aprirci nuovi canali e contatti con quel Paese. Se un territorio ha buone idee, le crisi offrono sempre un'occasione di rilancio. In questo caso per mostrare vicinanza e rafforzare i legami", conclude Eid.

"Consigliamo a tutte le aziende che hanno rapporto con la Cina di fare questo gesto, è molto apprezzato e loro sono molto riconoscenti all'ennesima potenza".

Massimiliano Sciullo

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