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Attualità | 21 febbraio 2020, 15:10

Da Torino la battaglia contro lo spreco di cibo, oltre 13mila firme per la "Food Bag" obbligatoria nei ristoranti

"Ogni anno vengono buttati 65 chili di cibo pro-capite per un valore di 6 miliardi e mezzo, pari a circa 300-400 euro a famiglia"

Da Torino la battaglia contro lo spreco di cibo, oltre 13mila firme per la "Food Bag" obbligatoria nei ristoranti

La sfida allo spreco alimentare parte da Torino. In poco più di due settimane la petizione lanciata su change.org dal Festival del Giornalismo Alimentare, in programma fino a domani al Lingotto, per rendere obbligatorio l'uso della "Food Bag" ha raggiunto le 13.301 firme.

"L'obiettivo - come ha spiegato il direttore della kermesse Massimiliano Borgia, durante l'incontro 'Da doggy bag a food bag. Il diritto agli avanzi senza vergogna' - è raggiungere le 20mila adesioni entro fine febbraio. Vogliamo rendere obbligatoria la Food Bag nei ristoranti, nelle mense, nelle fiere, nelle sagre...".

Lo spreco alimentare ha un costo, sia in termini economici che ambientale, come ha spiegato la moderatrice Anna Scafuri. "Ogni anno - ha chiarito - vengono buttati 65 chili di cibo pro-capite per un valore di 6 miliardi e mezzo, pari a circa 300-400 euro a famiglia". "L'osservatorio della Weight Watchers - ha aggiunto la giornalista- ha evidenziato come quest'anno, per la prima volta dopo 10 anni, ci sia stato un calo del 25% dello spreco con un risparmio di un miliardo e mezzo: l'Italia è al 13esimo posto per cibo "buttato"". 

Nel 2016, a prima firma della deputata Maria Chiara Gadda, è stata emanata la legge 16 che rende più semplice ricevere e donare il cibo "buono" che rimane invenduto e non può essere commercializzato. "Le eccedenze sono prodotti sani, buoni e consumabili: inserire la donazione nel ciclo di produzione è positivo" ha concluso. 

In occasione dell'incontro Milvia Panico di Metro Italia ha promosso la campagna lanciata oggi dalla catena di grande distribuzione "io mangio con le bacchette". Nella pubblicità è rappresentato un cuore con due bacchette, per invitare tutti a mangiare nei ristoranti cinesi. 

Cinzia Gatti

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