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Economia e lavoro | 24 febbraio 2020, 08:21

EGO International, le sfide dell'export per il Piemonte

Sono i distretti industriali a trainare l’export piemontese, voce economica importante

EGO International, le sfide dell'export per il Piemonte

Sono i distretti industriali a trainare l’export piemontese, voce economica importante e che da sempre indica come il tessuto imprenditoriale locale sia votato alla vendita oltre confine. Gli ultimi dati e le recensioni di Intesa Sanpaolo parlano infatti di una crescita trimestrale di più del 7%. Se si guarda al secondo trimestre dell’anno scorso, sono 9 su 12 i distretti in crescita. A esprimersi in favore delle performance dell’export piemontese sono anche le opinioni di EGO International, realtà di riferimento per quanto riguarda l’internazionalizzazione aziendale delle PMI italiane. Le recensioni sul blog di EGO International dedicate al territorio piemontese citano infatti risultati interessanti per le imprese che hanno saputo cogliere le opportunità che i clienti oltreconfine possono offrire.

Le opinioni degli esperti sulle opportunità per le imprese

Ma qual è l’approccio più corretto per riuscire ad internazionalizzarsi con successo? I commenti di EGOInternational evidenziano come il percorso da intraprendere per poter vendere all’estero i propri prodotti presenta spesso diverse sfide. È per esempio necessario misurarsi con regolamenti e leggi spesso molto differenti da quelle italiane. Si pensi all’export verso paesi esterni all’Unione Europea, o alla vendita in Asia e in paesi dalla recente apertura al commercio globale. Si richiede dunque, da parte dell’imprenditore, flessibilità e capacità di adattare la propria offerta alle esigenze del consumatore finale, a partire dagli standard qualitativi e di produzione, fino alle specificità culturali del mercato di interesse. Importantissima anche la capacità di stabilire contatti con i buyer esteri, in modo da poter contare su una solida base per vendere su scala rilevante i propri prodotti ai clienti stranieri. In generale, si evince dalle opinioni e recensioni sul blog di EGO International, è necessario pianificare con cura le differenti fasi dell’internazionalizzazione, dall’analisi del mercato di interesse, alla ricerca di compratori e distributori locali, passando per l’adeguamento del proprio prodotto agli standard e alle norme del Paese importatore. Un approccio di successo prevede dunque la formazione del personale, o l’esternalizzazione attraverso la consulenza e il supporto di un export manager, capace di guidare nel percorso di internazionalizzazione anche le imprese che si approcciano a questo mondo per la prima volta.

I settori dell’export piemontese: le recensioni di EGO International

I dati sulle performance dei diversi distretti e sui Paesi importatori, offrono spunti di riflessione interessanti: Si nota per esempio la forza del comparto meccanico piemontese, un settore rappresentato da numerose imprese che vanno a comporre un distretto dinamico e in continua crescita. Importante anche il settore alimentare, come sottolineato sulle recensioni del blog di EGOInternational: l’azienda di export evidenzia per esempio gli ottimi risultati conseguiti dai vini piemontesi, capaci di superare per qualità e valori organolettici la concorrenza francese. Per quanto riguarda i Paesi di destinazione delle merci del Piemonte, i principali partner commerciali non si limitano alle sole nazioni dell’UE. Spiccano infatti gli Emirati Arabi Uniti, la Cino e la Federazione Russa, importante specialmente per l’offerta di lusso ed enologica della Regione. L’export coinvolge dunque diversi settori, e rappresenta un canale di vendita dalle buone possibilità per la regione. Secondo le opinioni degli esperti, puntare sull’internazionalizzazione può quindi essere la via giusta per le imprese più capaci, che vogliono crescere esportando anche all’estero prodotti competitivi e di qualità.

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