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Cronaca | 22 giugno 2017, 11:55

Torino, il figlio salvato da un'operazione: "Storia di grandi uomini con un cuore ancora più grande"

La mamma di Gabriel scrive una lettera per ringraziare i medici che hanno effettuato l'intervento alle Molinette con una tecnica innovativa: "Vorrei che tutti coloro che dovessero trovarsi in una situazione simile alla mia, sappiano che esistono professionisti veramente preparati e strutture ospedaliere in grado di affrontare anche questo genere di patologie complesse, difficili e rare".

Torino, il figlio salvato da un'operazione: "Storia di grandi uomini con un cuore ancora più grande"

Dopo la paura e il sollievo, è il momento dei ringraziamenti. Un gesto spontaneo, quello che ha spinto la mamma di Gabriel - il bimbo di 11 anni operato alle Molinette con una tecnica innovativa - a prendere carta e penna e scrivere ai medici che hanno salvato suo figlio. Ne pubblichiamo il testo.

"Non ho mai scritto su un giornale e mi scuso se non risulterò scorrevole nella lettura di questa mia lettera, ma sento l’urgenza impellente di parlare e dire a tutte le persone che la leggeranno cosa può accadere tal volta nella vita.

Sono una mamma, una come tante, che ha vissuto due mesi di vero terrore che si è tramutato in ansia, paura, speranza e infine gioia. 
Mio figlio ha 11 anni, si chiama Gabriel ed è un bambino splendido.
Trasferito al Regina Margherita l’ 8 aprile con la diagnosi di una massa tumorale all’interno della cavità nasale, estesa fino alla zona temporale del cervello, ha iniziato il suo calvario fatto di terapie, esami, medici, dolore, paura e voglia di andare a casa.

Quando succede che ad un figlio viene diagnosticata una neoplasia rara e molto estesa, una madre e un padre cadono in un oblio davvero tremendo; le domande che martellano la mente sono come lame affilatissime nel cuore: perché a lui? Perché non a me? Vivrà? Non vivrà? Se ce la farà, che vita condurrà? Si entra in un loop che ti toglie il fiato, ti chiude lo stomaco e ti lascia un senso di impotenza e smarrimento. Stragli vicino non è stato sempre facile, ma due genitori tirano fuori tutta la forza che credono di non avere pur di sostenere e incoraggiare un figlio in difficoltà. Così abbiamo fatto e lui che è davvero un bambino spettacolare e tosto, ha trovato la forza di vincere la sua battaglia.

Il nemico ha un nome: ANGIOFIBROMA GIOVANILE; una rara forma di neoplasia benigna, molto vascolarizzata e molto aggressiva che cresce e si espande senza badare a nulla nelle cavità nasali. Quella di Gabriel era ormai una massa grandissima che gli causava dolori insopportabili alla testa e a tutta la parte destra del viso. Un intervento molto rischioso e molto lungo sarebbe stata l’unica via possibile per poterlo asportare tutto e salvargli la vita. Nessun’altra alternativa… Arrivare alla data dell’ intervento indenni è stato difficile.

Con questa lettera di ringraziamenti, vorrei che tutti coloro che dovessero trovarsi in una situazione simile alla mia, sappiano che esistono professionisti veramente preparati e strutture ospedaliere in grado di affrontare anche questo genere di patologie complesse, difficili e rare. Per questo motivo vorrei ringraziare l’Ospedale le Molinette di Torino e il Direttore Sanitario Dottor Gaspare Dall’Acqua per aver messo a disposizione i locali e lo staff medico contattato per il nostro caso.

Generalmente dei medici che incrociano il nostro cammino si vantano qualità professionali e capacità in campo medico che indubbiamente anche nella nostra storia non hanno disatteso le aspettative, ma vorrei poter parlare di queste persone anche a livello umano, di quello che un camice nasconde sotto.

Il nostro caso è stato seguito sin da subito dal Dottor Paolo Tavormina, primario di Otorinolaringoiatria all’Ospedale Regina Margherita.
Un uomo splendido con un’umanità inaspettata, un medico capace, professionale, disponibile, che ci ha accompagnati nel nostro lungo percorso e non ha mai smesso di starci accanto. Una persona davvero empatica che ci ha permesso di arrivare alla super equipe di medici che hanno aiutato il nostro bambino a disfarsi del suo brutto male. Il medico che ha preso a cuore Gabriel e lo ha rimesso in sesto dopo il grande intervento e gli ha permesso di tornare alla sua normale vita.

La seconda persona che voglio nominare è il Professor Mauro Bergui, Neuroradiologo interventista delle Molinette che ha embolizzato il tumore per consentire la sua rimozione in sicurezza.
Un uomo enigmatico, con un grande cuore, che ha eseguito il suo compito in maniera eccellente.
Persona di poche parole e pragmatica, sicuramente il numero uno nel suo campo.

Il terzo medico che citerò è il Professor Gianfranco Pecorari, medico con una grande esperienza nel settore dell’Otorinolaringoiatria, ma anche in quello della Chirurgia Maxillo-facciale, che nonostante al primo impatto risulti un po’ diretto e in un certo senso rude nelle parole, ha sfoggiato un sorriso che mai dimenticheremo a fine intervento. Un uomo sorprendente e molto molto umile.

Il quarto grande uomo è il Dottor Francesco Zenga, Neurochirurgo all’ Ospedale le Molinette, che ha operato insieme al Professor Pecorari il nostro Gabriel.
Si potrebbe rimanere spiazzati dalla giovane età e dai modi pacati e gentili di questo superlativo chirurgo, ma l’apparenza inganna molte volte.
Il Dottor Zenga  si è rivelato un uomo con immense capacità nella sua professione in grado di saper fare più del possibile. Un uomo che ascolta, osserva e accontenta; un uomo che con pazienza e mano di fata ha tolto il tumore in zone delicatissime, un giovane padre che ha gioito con noi quando ci ha comunicato che insieme ai suoi fantastici collaboratori era riuscito a regalarci la gioia più grande: la vittoria contro il male!

Ultimo, ma non per importanza, è il Dottor Sante Atlante, anestesista delle Molinette, che si è occupato del nostro bambino come fosse il suo. Un uomo speciale con una sensibilità inaspettata che non si è limitato a “coccolare “ Gabriel, ma ha accolto me e mio marito come fossimo suoi figli. Ci ha donato conforto e sostegno come manna dal cielo proprio quando la vita ci aveva travolti con i suoi scossoni.

Grazie a queste splendide persone, a questi grandi uomini con un cuore ancora più grande, il nostro Gabriel sta bene.

Avremo ancora molta strada per recuperare la forma fisica persa, ma nostro figlio vivrà, giocherà, tornerà ad essere un bambino in mezzo a tanti, ma con uno spirito guerriero che gli permetterà di avere una marcia in più in questa vita imprevedibile.

 Prima di concludere vorrei ringraziare altri medici e figure sanitarie che hanno incrociato il nostro cammino: Il Dottor Donadio che ci ha accompagnati dal Regina alle Molinette; la Dottoressa Mossetto del reparto di terapia intensiva del Regina margherita per il suo supporto;
tutti i medici otorini: Dottor Sensini, Dottoressa Peradotto, Dottoressa Giordano, Dottor Nadalin che ci hanno seguito tantissimo prima e dopo l’intervento;

i reparti di chirurgia  5° piano media intensità (la coordinatrice Mariella e tutto lo staff infermieristico e  Oss)  e 4° piano alta intensità ( la coordinatrice Patrizia e tutto lo staff infemieristico e Oss) per le cure amorevoli avute con Gabriel e con noi genitori;

tutti gli anestesisti e infermieri della terapia intensiva del Regina Margherita e della neuro-rianimazione delle Molinette;

la psicologa Dottoressa Simona che ci ha ascoltato nei momenti difficili e in quelli di gioia;

la maestra della scuola Ospedaliera Daniela per la sua dedizione, passione e smisurato affetto nel passare le ore con Gabriel;

tutti i volontari AVO/ ABIO e i pagliacci che ci hanno strappato un sorriso in questo lungo periodo faticoso.

Per tutto quanto avete fatto per noi un sincero Grazie !

Con smisurata riconoscenza e affetto.

Gabriel
Elena e Igor

 

 

 

 

 

 

r.g.

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