Area naturalistica e parco aperto ai cittadini, è questo il futuro dell’ex galoppatoio militare al Parco del Meisino. Nel 2015 l'area era stata trasferita gratuitamente dal demanio alla Città. La struttura dismessa dal 2011, dopo oltre 60 anni di vita al servizio dell’Esercito italiano come galoppatoio, era nata agli inizi degli anni ‘40 come officina per la manutenzione dei carri armati.
Il Presidente della commissione Ambiente Federico Mensio, primo firmatario della mozione per il recupero della struttura, ha sottolineato come sia necessario procedere alla rimozione della recinzione esistente per consentire la fruizione del parco ai cittadini, dopo aver effettuato una nuova perimetrazione dell’area naturalistica di pregio, tramite una siepe, ad abbattimenti selettivi di alberi problematici per la fruizione del parco o inseriti negli elenchi delle specie regionali per quali sia prevista la gestione e/o l’eradicazione.
Tra le proposte quella di realizzare una ciclopista all’interno del parco, nei pressi della zona naturalistica, che eviterebbe ai ciclisti di percorrere via Nietzsche, a completamento del tracciato VenTo.
Tutte le parti edificate dovrebbero essere demolite, ad esclusione di minime porzioni che possono essere recuperate secondo il Regolamento dei Beni comuni senza scopo di lucro.
“40 mila euro”, ha spiegato il vicesindaco Guido Montanari, “serviranno per mettere in sicurezza gli alberi, le pareti pericolose degli edifici e per abbattere la recinzione”. Complessivamente occorreranno circa 200 mila euro per restituire l’area ai cittadini. I primi interventi, quindi, come ha ribadito anche l’assessore all’Ambiente Alberto Unia, serviranno quindi per la manutenzione e la sicurezza dell’area.














