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Attualità | 26 ottobre 2017, 10:14

"La prostituzione è innanzitutto un problema umanitario, bisogna fare inclusione"

Il sindaco Appendino è intervenuta a Beside You, al Palagiustizia: "Spesso viene percepito come una questione di sicurezza e decoro. Ma la sfida è decisamente più ampia e riguarda la tratta di esseri umani". Spataro: "La solidarietà è un diritto"

"La prostituzione è innanzitutto un problema umanitario, bisogna fare inclusione"

"A Torino è in aumento il fenomeno della tratta di esseri umani, così quello di bambini e donne che si rivolgono ai nostri servizi". A parlare è Chiara Appendino, che oggi è intervenuta alla conferenza finale del progetto "Beside You" al Palagiustizia di Torino. Un momento di scambio di conoscenze, cooperazione e investigazioni per contrastare il fenomeno. "La prostituzione", ha sottolineato la prima cittadina di Torino, "viene vissuta spesso come un problema di sicurezza e decoro urbano. Penso che la nostra più grande sfida sia porre la questione dal punto di vista culturale e puntare all'inclusione".

Ad aprire i lavori di "Beside you" il procuratore capo Armando Spataro: "È errato considerare come un fenomeno locale la tratta di essere umani, sul quale ci sono posizioni impresentabili come quelle xenofobe". "(La tratta ndr)", ha proseguito, "riguarda tutto il mondo. Attualmente da un lato vige una concezione stato-centrica, per cui tutto quello che è estraneo, come il fenomeno dell'immigrazione, deve essere abolito o vissuto come un corpo estraneo da respingere". "Dall'altra", ha continuato Spataro, "c'è una concezione umanitaria a prescindere, dove tutto è ammesso e deve essere tollerato accettando il prezzo dell'illegalità".

"A mio avviso è inaccettabile il binomio immigrazione uguale a terrorismo, così come la vera e propria xenofobia nata contro lo ius soli: la solidarietà è un diritto. Come Procura di Torino abbiamo una massima attenzione al fenomeno, ma ai rischi per la nostra sicurezza dobbiamo rispondere con freddezza e con ragione".

A prendere la parola poi l'assessore regionale all'immigrazione Monica Cerutti, che ha sottolineato:"Bisogna investire in inclusione, per non correre il rischio dell'esclusione delle persone. In questa direzione la Regione ha stanziato per il dipartimento pari opportunità altri fondi, pari ad un milione e 700 mila euro".

Cinzia Gatti

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