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Cronaca | 31 marzo 2019, 22:13

Omicidio di Stefano Leo, fermato il presunto assassino: si è consegnato spontaneamente

Si tratta di un 27enne di origini marocchine. La svolta nelle indagini a poche ore dalla marcia organizzata da amici e famigliari in suo ricordo

Omicidio di Stefano Leo, fermato il presunto assassino: si è consegnato spontaneamente

Nella serata di oggi, a coronamento di un’indagine condotta da Carabinieri e Procura della Repubblica di Torino, è stato fermato un 27enne cittadino italiano di origini marocchine con piccoli precedenti penali, Said Machaouat, ritenuto l’autore dell’omicidio di Stefano Leo, avvenuto ai Murazzi lo scorso 23 febbraio.

Le numerose fonti di prova raccolte, unite al lavoro investigativo condotto in questo mese ha consentito ai Carabinieri e ai Pubblici Ministeri titolari delle indagini di trovare i primi riscontri, tra cui la presunta arma del delitto, alle dichiarazioni confessorie rese dal fermato presso il Comando Provinciale dei Carabinieri.

Il giovane, nel pomeriggio di domenica 31 marzo, poche ore dopo la marcia organizzata dagli amici e dal padre di Stefano Leo, si è presentato spontaneamente per riferire sull’omicidio in Questura la quale, a titolo collaborativo, ha immediatamente avvisato i Carabinieri che procedono per l’episodio che è costato la vita al ragazzo.

I militari lo hanno allora condotto presso gli uffici del Comando Provinciale di Via Valfrè dove, alla presenza del difensore di fiducia, è stato formalmente interrogato. Dopo i dovuti preliminari accertamenti sulla dinamica raccontata i carabinieri continuano le indagini per la raccolta di ulteriori riscontri al delitto ai fini di chiarirne anche il movente.

Massimiliano Sciullo

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