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Eventi | 31 marzo 2019, 07:05

“Demokratie macht frei”, l'opera d'arte che sacralizza Aurora

L'artista Alessandro Bulgini ha installato all'ingresso di Via Cuneo (lato Corso Giulio Cesare) un'insegna simbolica che, ricordando i campi di concentramento, accende i riflettori sulla sofferenza del quartiere

“Demokratie macht frei”, l'opera d'arte che sacralizza Aurora

Demokratie macht frei” è un'opera d'arte destinata a far discutere: non solo per il suo titolo, che trasforma simbolicamente la scritta “Arbeit macht frei” posta sui cancelli di tutti i campi di concentramento nazisti, ma anche per i concetti forti che intende esprimere. A descriverla è direttamente l'autore Alessandro Bulgini, che l'ha installata all'ingresso di Via Cuneo (lato Corso Giulio Cesare) nell'ambito del programma “Welcome Aurora” di Biennale Democrazia: “Una volta dismessi – ha spiegato – i campi di concentramento nazisti diventarono luoghi sacri: con “Demokratie macht frei” ho messo a disposizione di un territorio sofferente come quello di Aurora le energie e il dolore di quei posti e di quelle storie, rendendolo a sua volta sacro”.

Un'esperienza concettuale analoga era già stata realizzata da Bulgini, che lavora portando avanti il proprio marchio di fabbrica “Opera viva” come sinonimo di interazione con i tessuti urbani e sociali, nel campo profughi “Jungle” di Calais: “Come nel caso di Aurora - ha aggiunto – ho cercato di portare attenzione dove non c'era. L'artista deve operare su un crinale per creare squilibrio, dare la sensazione di vertigine, i tempi in cui viviamo purtroppo dimostrano che non è più possibile scherzare sulla parola democrazia”.

Il concetto di “Opera viva” ritorna anche nella palazzina d'epoca di Via Cuneo 5bis, uno dei primi “condomini artistici” della città: “L'idea - ha concluso Bulgini – nacque dal mio incontro con l'architetto e amministratore Andrea Quarello. Nel 2016, grazie alla vittoria di un bando, siamo riusciti a dar vita a questa realtà, dove un artista alla volta produce la propria opera relazionandosi con i muri e con i condomini. L'arte, se espressa con sensibilità e rispetto, sa essere una preziosa mediatrice, soprattutto in una realtà fortemente multiculturale come questa”. 

Una delle opere ospitate dal condominio, un tappeto colorato realizzato dallo stesso Bulgini sul tetto dei garage interni, è stata rielaborata e ridipinta per Biennale Democrazia 2019 dagli studenti del Primo Liceo Artistico di Torino; ad essa si aggiungono i "campanelli rossi", installazioni (ideate da Andrea Quarello) poste sui citofoni di Via Cuneo attraverso il quale poter ascoltare estratti di discorsi sulla democrazia di, tra gli altri, Giorgio Gaber e Peppino De Filippo.

 

Marco Berton

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