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Attualità | 19 luglio 2019, 07:10

I residenti attaccano Lapietra e Cerrato sulle ciclabili in Circoscrizione 4

Comitati e commercianti hanno fortemente criticato il progetto di collegamento Torino-Collegno e il nuovo tratto già completato sul lato est di corso Lecce

I residenti attaccano Lapietra e Cerrato sulle ciclabili in Circoscrizione 4

Le piste ciclabili non smettono di far discutere: a finire nel mirino di comitati spontanei e commercianti, questa volta, ci sono i due principali progetti di mobilità dolce che coinvolgono la Circoscrizione 4: l'asse Collegno-Torino e il tratto già completato sul lato est di corso Lecce. Ieri sera, durante un'infuocata IV
Commissione, l'assessora ai trasporti Maria Lapietra e il presidente Claudio Cerrato hanno risposto ai ripetuti attacchi dei presenti.

Il collegamento tra Collegno e Torino costerà 200 mila euro, sarà lungo 4 km e unirà viale Certosa a piazza Bernini attraversando i quartieri Parella e Campidoglio. Il percorso sfrutterà il marciapiede fino a corso Marche per poi immettersi in strada Antica di Collegno, ridotta a due sole corsie. All'incrocio con via Bellardi la pista si sdoppierà in due tratti mono-direzionali che seguiranno i sensi di marcia di Via
Carrera e via Asinari di Bernezzo per poi ricongiungersi all'altezza di piazza Chironi. L'ultimo tratto, su via Medici, verrà condiviso con le vetture in una nuova “zona 30”.

“Il progetto - ha dichiarato Lapietra – ha ricevuto il parere positivo della Regione, del presidente della Circoscrizione e della Consulta della Mobilità Ciclistica: in questo modo restituiremo la strada a tutti proteggendo e tutelando la mobilità dolce visti i numerosi incidenti”.

I comitati, dal canto loro, rimproverano alle istituzioni il mancato coinvolgimento nel processo decisionale: “Da tempo - ha commentato Barbara Bordon di TorinoBcps – avevamo chiesto alla Circoscrizione un'apposita Commissione, gradiremmo essere ascoltati prima che il progetto venga approvato in modo definitivo. Inoltre, la Consulta non rappresenta i residenti”.

“Siamo favorevoli alle piste ciclabili - ha aggiunto Lorenzo Paparo di Parella Sud-Ovest – ma andrebbero considerate anche le ripercussioni sulle vie limitrofe”.

Discorso diverso, invece, per quanto riguarda il contro-viale di corso Lecce, dove a preoccupare maggiormente è la sicurezza stradale, vista la contemporanea presenza di pedoni, ciclisti, cassonetti per la raccolta differenziata, dehors e auto parcheggiate: “Sembra un tetris, c'è un accanimento sui residenti e su chi ha un'attività commerciale”, ha attaccato Federica Fulco di Torino in Movimento”.

Dura anche l'opinione dei commercianti, spaventati anche dall'imminente inaugurazione delle strisce blu: “Nessuno – hanno incalzato - ha pensato a noi, se si continuerà così chiuderemo e i nostri dipendenti
perderanno il lavoro”.

L'assessora, in conclusione, ha annunciato di voler proseguire con i progetti sulla mobilità ciclabile del Biciplan non rinunciando al dialogo con i cittadini: “Organizzeremo – ha risposto – al più presto un incontro sulla viabilità con l'obiettivo di apportare delle migliorie. L'emergenza ambientale ci costringe a intraprendere questa strada: ad agosto arriveranno i nuovi autobus ed è nostra intenzione rilanciare anche To-Bike puntando sulla tecnologia”.

Rassicurazioni ai commercianti sono arrivate anche da parte di
Cerrato: “I posti auto rimarranno invariati - ha aggiunto – e, con il
rallentamento del traffico nel contro-viale, gli automobilisti saranno più invogliati a fermarsi”.

Marco Berton

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