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Cronaca | 04 novembre 2019, 09:28

Fuga da Asti a Nichelino per amore: "Ciao, vi amo tutti". Quindicenne rintracciata dai carabinieri

La giovane aveva lasciato un biglietto in camera prima di scappare verso Torino per conoscere un fidanzato "virtuale" incontrato solo sui social

Fuga da Asti a Nichelino per amore: "Ciao, vi amo tutti". Quindicenne rintracciata dai carabinieri

Una giovanissima astigiana, mentre la famiglia dormiva, sabato notte è fuggita lasciando un biglietto in camera sua “ciao, vi amo tutti”,

Ad accorgersene per primo il fratello che, rientrando da una serata con gli amici, ha trovato la porta di casa aperta e la luce della camera da letto della sorella accesa.

Immediato l’allarme ai Carabinieri del 112 giunti immediatamente sul posto.

Le indagini, coordinate dal Comandante della Compagnia di Asti, hanno subito consentito di comprendere come l’adolescente, che non aveva mai avuto simili comportamenti, si fosse diretta in treno nel torinese verso le 22.

Il motivo è da attribuirsi ad una fuga per amore. Durante le indagini sono stati sentiti gli amici della ragazza che conoscevano il suo intento, senza conoscere però l'identità del “Romeo virtuale”.

Grazie ad un esame incrociato delle prime indicazioni e del monitoraggio dei profili social che potessero coincidere con quello su cui la giovane aveva conosciuto l’ignoto giovane nonché grazie alla localizzazione delle utenze cellulari della minorenne, si è circoscritto il luogo di possibile fuga nel comune di Nichelino (TO).

Un volta risaliti alle generalità del ragazzo, un 16 enne di Nichelino, il ragazzo è stato condotto in caserma confermando l’avvenuta conoscenza della ragazza con cui, a suo dire, una volta conosciuta, l'avrebbe riaccompagnata alla stazione.

Una volta riattivata l’utenza cellulare, che in gran parte del tempo era rimasta spenta per evitare di essere rintracciata, i Carabinieri di Asti hanno individuato alle 15 di ieri, 3 novembre la giovane in un parco di Nichelino.

La ragazza è stata riaccompagnata a casa dei genitori che, disperati per la preoccupazione, hanno potuto riabbracciarla.         

redazione

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