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Eventi | 09 dicembre 2019, 15:30

Ciao Bookstock, è Salto Diventi il nuovo spazio ragazzi del Salone del Libro: con l'obiettivo sostenibilità dell'Agenda 2030 [FOTO]

Tre ampie sale per le fasce 0-13 e 14-21. Focus su Gianni Rodari nel centenario. Aperte le prenotazioni online per le scuole

Ciao Bookstock, è Salto Diventi il nuovo spazio ragazzi del Salone del Libro: con l'obiettivo sostenibilità dell'Agenda 2030 [FOTO]

Il nuovo spazio ragazzi del Salone del Libro non si chiamerà più Bookstock Village. Resta l'acronimo identificativo "Salto", cui si aggiunge la seconda persona di un verbo per sua natura proiettato verso il futuro, "Diventi". E sarà rivolto a due fasce d'età: da 0 a 13 anni e gli adolescenti fino ai 21.

"È uno spazio che salda un patto intergenerazionale", racconta il presidente di Fondazione Salone del Libro Giulio Biino; "è pensato per gli adulti di domani, che prenderanno il nostro posto e cui abbiamo il dovere di lasciare dei contenuti. Qui avranno modo di incontrare autori, disegnatori, uomini di cultura in generale. Sono convinto che i ragazzi abbiano solo bisogno di essere interessati e coinvolti. Noi siamo come dei corridori che devono lasciare il bastoncino della staffetta alla nuove generazioni che corrono dietro di noi".

Per colmare di attività e iniziative Salto Diventi, fino a gennaio è aperta una call di Compagnia di San Paolo per tutti soggetti del territorio che operano nel campo dell'educazione informale per le scuole e le famiglie, sulla base dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030.
"Sarà più grande -anticipa Silvio Viale, presidente di "Torino, la Città del Libro -. Ci saranno tre ampie sale, dieci laboratori e due librerie. La progettazione autentica verrà fatta in seguito alla call. Avevamo un'esigenza di chiarezza, ci serviva raccogliere tutti i progetti che nascono dalla pancia del Salone in un collettore comune".

Nella fascia 0-13 si cercherà di sviluppare il confronto dei giovani con i temi proposti dall'Agenda 2030. È prevista una ricerca di autori presenti al Salone che, nelle loro opere, abbiano trattato quei goal. Saranno quindi aggiunti alcuni focus, come le celebrazioni per il centenario di Gianni Rodari, tra cui una mostra che racchiude i lavori di 21 illustratori italiani. Un approfondimento sarà riservato a "La freccia azzurra", opera letteraria e cinematografica di enorme successo, che si intreccia con la programmazione di "Torino Città del Cinema 2020". Infine, sarà allestita una libreria con le opere di Rodari in tutte le lingue.
Un altro compleanno sarà il trentennale dell'"Albero azzurro", prodotto di casa Rai che ha fatto crescere un'intera generazione.
Per il quarto anno, inoltre, verrà replicato il corso "Educare alla lettura", riservato a docenti ed educatori.

"L'anno scorso abbiamo preparato una libreria chiedendo direttamente ai ragazzi quali titoli volessero", illustra Fabio Geda. "Abbiamo avuto centinaia di risposte, e i giovani stesso hanno fatto i librai. Quest'anno tornerà. Stiamo scegliendo libri che possano rientrare tra gli obiettivi dell'Agenda 2030".
Cinque "consulenti junior" cui si aggiungono due attivisti del movimento Fridays for Future, accoglieranno i giovani visitatori. Spetterà a loro scegliere i libri migliori con cui raccontare ai coetanei la crisi climatica.
Prosegue anche il progetto del blog nato all'interno del Bookstock. "Sogniamo una sorta di rivista culturale dedicata alla letteratura per adolescenti e giovani, che si metta al servizio dei letterati e professori di tutta Italia", spiega Geda. Tornano infine protagonisti anche i gruppi di lettura tra ragazzi, che presenteranno titoli e autori da tutta Italia.
Il dipartimento educazione "Cantiere dell'arte" del Castello di Rivoli si occuperà dell'allestimento scenico. In collaborazione con il Centro sperimentale di cinematografia, il cui corso di Animazione ha sede a Torino, saranno poi realizzate 17 pillole video per illustrare i goal dell'Agenda. Oltre 200 ragazzi, infine, saranno al Salone per l'alternanza scuola-lavoro con il sostegno di Camera di Commercio.

Soddisfatto il direttore del Salone del Libro Nicola Lagioia: "Crediamo moltissimo nel potere trasformativo dell'istruzione. Quand'ero piccolo la mia era una classe di ignoranti, poi siamo passati improvvisamente dall'altra parte, in difesa della cultura". 

Manuela Marascio

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