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Attualità | 20 dicembre 2019, 15:00

Nosiglia: "La 'Ndrangheta è presenza silenziosa nel nostro territorio. Il mio Natale sarà a Susa"

Sul lavoro e le crisi aziendali: "Da parte della Chiesa di Torino ci sarà sempre il massimo di disponibilità e coinvolgimento in ogni situazione che coinvolga le persone e imprese del suo territorio"

Nosiglia: "La 'Ndrangheta è presenza silenziosa nel nostro territorio. Il mio Natale sarà a Susa"

Sarà la Diocesi di Susa a richiamare l'arcivescovo Cesare Nosiglia per Natale, a due mesi dal suo insediamento lo scorso ottobre. Dopo la messa di mezzanotte e il pranzo con i senzatetto delle Comunità Sant'Egidio, il massimo esponente dei cattolici torinesi trascorrerà così il 25 dicembre con la sua seconda "famiglia".

L'augurio rivolto quest'anno da Nosiglia a tutti i cittadini comunica un messaggio di speranza, anche, e soprattutto, per chi vive in condizioni economiche e lavorative sfavorevoli. "Oggi viviamo in un mondo in ansia - ha detto -, dove predominano la paura, il timore di ciò che potrebbe accadere, l’insicurezza del domani per tanti giovani e famiglie con il problema del lavoro, della casa e della povertà''.

''Malgrado tutto, il Natale ritorna a riproporre il suo messaggio di bene e di fiducia. Non è solo una festa pure bella e familiare – e dunque ricca di sentimenti positivi e incoraggianti –, ma un volano che può farci guardare al nostro domani con maggiore coraggio e determinazione nel credere alla forza del bene e dell’amore che lo accompagna".

Poi l'arcivescovo ha fatto riferimento alla crisi delle aziende piemontesi, in cerca di solidarietà da parte della Chiesa. "Il lavoro è tornato a essere il primo problema del nostro territorio. Si dimentica che il capitale più prezioso di un’impresa, da salvaguardare e accrescere, è ogni persona che lavora. Il profitto e il proprio tornaconto, i guadagni finanziari e ogni altro risultato vanno commisurati a partire da chi lavora. Il lavoro comunque non è solo un diritto primario di ogni persona, ma è anche il primo dovere di uno Stato e dunque di un governo e di ogni altra istituzione che voglia rispondere al suo vero fine di servire il bene comune".

"Solo uno sviluppo buono - ha concluso - e un’economia che risponda anche a criteri etici sono in grado di sostenere la qualità della vita in tutti i suoi aspetti, compreso quello ambientale e quello propriamente spirituale della persona umana, della sua famiglia, del suo ambiente di vita''.

''Le attuali difficoltà economiche fanno prevedere scenari difficili, che vanno attentamente considerati e prevenuti con un’accorta strategia, che veda le forze culturali (formazione), imprenditoriali, politiche e sociali agire insieme per gestire questa fase con accortezza e spirito di solidarietà, in vista di un patto sociale e generazionale che guardi al futuro del nostro territorio, valorizzi le imprese che malgrado tutto resistono e cercano sbocchi nuovi di mercato per affrontare l’attuale momento difficile". 

Infine, Nosiglia ha commentato la notizia dell'arresto dell'assessore regionale Roberto Rosso: "E' presto per esprimere giudizi, lasciamo che sia la magistratura ad agire. Purtroppo, la 'Ndrangheta è da tempo insediata nel nostro territorio. Non mi stupisco, dunque, che anche la politica cada in questa trappola. Una presenza silenziosa, che ha inficiato tanti ambiti della nostra esistenza".

Manuela Marascio

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