/ Cronaca

Cronaca | 09 gennaio 2020, 11:45

Non versavano contributi Inps e portavano cooperative al fallimento: 7 arresti nel Torinese

Gli amministratori figuravano come dipendenti e percepivano compensi superiori ai 5 mila euro mensili

Non versavano contributi Inps e portavano cooperative al fallimento: 7 arresti nel Torinese

La Guardia di Finanza di Torino ha arrestato 7 persone (sei in carcere e una ancora ricercata) appartenenti a un'associazione a delinquere finalizzata all’indebita compensazione e alla bancarotta fraudolenta, patrimoniale e documentale, nell’ambito di società cooperative attive nel settore della logistica e del facchinaggio. Altre 26 persone sono state denunciate a piede libero.
I militari, in particolare, hanno quantificato in 10 milioni di euro l’importo complessivo dei crediti fittizi utilizzati in compensazione per non versare le imposte e i contributi all'Inps.
Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Marco Gianoglio e dal sostituto procuratore Mario Bendoni e svolte dalle Fiamme gialle di Orbassano, hanno accertato l’esistenza dell’associazione a delinquere finalizzata alla costituzione e alla gestione di più società cooperative, amministrate formalmente da prestanomi che fornivano manodopera a costi inferiori rispetto a quelli di mercato. Ció era possibile utilizzando in compensazion crediti fiscali inesistenti e omettendo il versamento dei contributi previdenziali. Le cooperative, che non presentavano le dichiarazioni dei redditi o le presentavano con imponibili nettamente inferiori, venivano tenute in attività per periodi brevi e, una volta svuotate le casse, portate al fallimento.
Gli amministratori figuravano formalmente come dipendenti e percepivano compensi superiori ai 5 mila euro mensili, mentre  i prestanome erano reclutati tra persone bisognose, retribuite con compensi irrisori. Grazie a intercettazioni telefoniche, appostamenti e pedinamenti, i militari hanno scoperto che a loro insaputa i dipendenti venivano periodicamente trasferiti dalle cooperative destinate al fallimento verso quelle di nuova costituzione,  registrate con la stessa denominazione sociale (“Polar”) per eludere i controlli. La sede legale era invece stabilita in altre regioni, nonostante le società operassero tutte in Piemonte.
Alle persone arrestate sono stati sequestrati due immobili, tre auto, contanti e oggetti preziosi per un valore complessivo di circa 500 mila euro e sono stati congelati i conti correnti. Sono state anche eseguite numerose perquisizioni nei confronti di 15 prestanomi che si sono succeduti nell’amministrazione dell’impresa e di altre 11 persone coinvolte nella bancarotta fraudolenta di sette società, dichiarate fallite nel 2017 e 2018, che hanno prelevato denaro dalle casse aziendali e dai conti societari.

Marco Panzarella

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium