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Attualità | 15 gennaio 2020, 15:57

Chiude la libreria Paravia: "Un'istituzione: se ne va un pezzo di storia di Torino"

Le due sorelle titolari hanno dato l'annuncio ieri su Facebook. Forte l'influenza di Amazon sugli acquisti dei lettori, a svantaggio delle realtà indipendenti

Chiude la libreria Paravia: "Un'istituzione: se ne va un pezzo di storia di Torino"

Era la seconda libreria più antica d’Italia, con una lunghissima storia iniziata a Torino nel 1802. Indipendente, molto amata dalla sua cerchia di fedeli lettori, coccolata di generazione in generazione. Ma, anche nel suo caso, le dure leggi del mercato editoriale, che negli ultimi mesi hanno penalizzato diverse realtà analoghe in tutta Italia, sono state inesorabili. Così, la Paravia ha annunciato ieri, in un post su Facebook, la chiusura imminente, con cessata attività già a partire da oggi, dopo la pausa per le ferie natalizie iniziata il 28 dicembre.

“Abbiamo ereditato da nostro papà questo affascinante mestiere – raccontano le due sorelle titolari, Sonia e Nadia – e abbiamo investito tutte le nostre energie per cercare di farlo nel miglior modo possibile. Vogliamo ringraziare i clienti che siamo riuscite ad avvisare di persona e che ci hanno dimostrato stima e affetto: ci avete commosso! Grazie a tutti coloro che non sono passati ultimamente da queste parti, ma che negli anni ci hanno scelte e sostenute”.

Una delle cause della crisi, lo spostamento dalla storica sede di via Garibaldi 23 nel 2015, dopo ben 152 anni di attività, periodo in cui il volto della città intera si è rivoluzionato radicalmente, mentre quell’edificio settecentesco resisteva a guerre e bombardamenti.

Un minor passaggio e afflusso di clienti dopo il trasloco, quindi, acuito dal boom dello e-commerce – Amazon, su tutti – cui i lettori difficilmente riescono a fare a meno, se si tratta di scontistiche alte e rapidità di consegna direttamente a casa.

Numerose le dimostrazioni di affetto degli utenti sui social: “È veramente triste che serietà passione e competenza non siano premiate”, scrivono. “È sempre stato un piacere entrare da voi chiedere consiglio e parlare con persone che realmente conoscevano autori e libri... Eravate un'istituzione”. “Un luogo accogliente in cui perdersi tra gli scaffali in pausa pranzo o alla sera dopo il lavoro”.

Ora, sulla porta d’ingresso della Paravia, in piazza Albarello angolo via Bligny, rimane un cartello con l’invito a non perdersi “di vista”, come tutti i buoni amici che si dicono arrivederci, scrivendo all’indirizzo: info@libreriaparavia.it

Manuela Marascio

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