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Attualità | 22 gennaio 2020, 18:00

«Il Governo rinvii di un anno l’applicazione del nuovo metodo di calcolo della Tari»

La proposta dell’onorevole Ruffino (FI), che segue quella dell’Anci. La deputata eletta nel collegio di Pinerolo chiede anche di rinviare l’accorpamento Imu e Tasi per aiutare i piccoli Comuni

«Il Governo rinvii di un anno l’applicazione del nuovo metodo di calcolo della Tari»

Il nuovo metodo di calcolo della bolletta dei rifiuti spaventa i Comuni per l’aumento dei costi e per gli oneri burocratici che si dovranno trovare a fronteggiare. Già l’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) aveva chiesto di slittare di un anno l’applicazione del modello elaborato da Arera.

Ora anche Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia, eletta nel collegio di Pinerolo, ha chiesto al Governo di rinviare la misura.

Arera è l’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente e il 27 dicembre 2017 il Governo di allora le ha assegnato il compito di occuparsi dei rifiuti ed elaborare un modello tariffario su scala nazionale per uniformare il conteggio della Tari.

In casi come quello del Pinerolese si profilano aumenti che potrebbero sfiorare il 15%, anche se dati precisi non ci sono ancora, perché l’Acea pinerolese industriale, che gestisce la raccolta rifiuti, li sta elaborando.

«Ho presentato un emendamento al Decreto milleproroghe per chiedere lo slittamento di un anno del nuovo metodo di calcolo» spiega Ruffino, che propone anche di rinviare l’accorpamento di Imu e Tasi: «Gestire la nuova Imu è un  problema soprattutto per i piccoli Comuni, dove ci sono diverse seconde case, e rischia di mandare in tilt gli uffici».

Marco Bertello

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