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Attualità | 19 marzo 2020, 10:07

Coronavirus, i sindaci di Ciriacese e Basso Canavese frenano sulla sanificazione delle strade: "Rimedio poco raccomandabile"

I primi cittadini hanno ricevuto molte sollecitazioni a effettuare pulizie con soluzioni a base di candeggina, ma secondo gli esperti sarebbero più i rischi che i benefici

Coronavirus, i sindaci di Ciriacese e Basso Canavese frenano sulla sanificazione delle strade: "Rimedio poco raccomandabile"

Negli ultimi giorni sono circolati sui social media numerosi post di cittadini preoccupati che chiedevano con insistenza interventi di sanificazione delle strade e aree pubbliche ritenendo tali misure utili a contrastare la diffusione del Covid-19.

I Sindaci dell’Unione del Ciriacese e Basso Canavese, consapevoli della crescente preoccupazione e della necessità di dare una risposta adeguata alle sollecitazioni dei loro concittadini, si sono attivati sin dalla metà della scorsa settimana per individuare quale potesse essere l’intervento migliore in termini di efficacia, contemperando le esigenze di tutela della salute pubblica con quelle di tutela dell’ambiente che molto spesso appunto coincidono ed allertando i gestori dei servizi di igiene urbana affinché approntassero uomini e mezzi in caso di necessità.

L’aspersione di strade e marciapiedi con le medesime sostanze a suo tempo indicate dall’Unità di Crisi Regionale per l’igienizzazione delle superfici nelle scuole e nei luoghi di lavoro (soluzioni acquose di candeggina), è parsa fin da subito, a giudizio dei servizi comunali titolari delle competenze su ambiente e sicurezza, poco raccomandabile in ragione dell’elevato impatto ambientale determinato da tali sostanze e dei dubbi effetti sulle vie di trasmissione del virus che tutti ormai conosciamo bene.

In assenza di linee guida o specifiche richieste di intervento da parte delle Autorità Sanitarie si è comunque provveduto a porre uno specifico quesito all’Unità di Crisi Regionale che, nella serata di giovedì, ha pubblicato sul portale Piemonte Informa un comunicato nel quale si precisa che non ci sono indicazioni per tali trattamenti.

Nella giornata di oggi, anche a seguito di estemporanee iniziative comunque avviate sul territorio regionale da alcuni Comuni, Arpa Piemonte ha pubblicato sul proprio sito internet un comunicato ufficiale che conferma appieno il fatto che irrorare le strade con soluzioni di ipoclorito di sodio (candeggina) risulta inutile per contrastare la diffusione del virus e dannoso per l’ambiente in ragione delle sostanze chimiche che verrebbero veicolate nelle falde acquifere.

Anche l’Assessore Regionale all’Ambiente Matteo Marnati ha rivolto un appello ai Sindaci a non utilizzare candeggina per lavare le strade giacché le superfici esterne non consentono interazioni con le vie di trasmissione umana del COVID-19.

Nell’appello dell’Assessore Marnati si sottolinea piuttosto l’utilità dell’igienizzazione - questa sì con soluzioni a base di candeggina o alcol - delle superfici che, venendo usualmente a contatto con le mani, possono interagire con le vie di trasmissione umana del virus: occhi, naso, bocca. Gli interventi sinora attuati per l’igienizzazione dei locali e degli arredi nelle scuole in attesa della loro riapertura così come quelli dei locali e degli arredi tutt’ora in corso negli uffici pubblici a tutela della salute del personale addetto ai servizi essenziali che continuano a lavorare, insieme al rispetto delle regole sul distanziamento delle persone, si sono dunque confermate la misura più efficace per contrastare la diffusione del virus.


Gli interventi previsti dai gestori dei servizi di igiene urbana continueranno ad essere effettuati sul territorio secondo la normale programmazione.

comunicato stampa

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