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Cronaca | 08 aprile 2020, 14:15

Ex Embraco, i sindacati non abbassano la guardia: "Vogliamo un incontro al Mise"

L'orizzonte temporale degli ammortizzatori sociali è slittato a settembre 2020, ma sul tavolo restano i temi degli stipendi arretrati e delle prospettive di reindustrializzazione

Ex Embraco, i sindacati non abbassano la guardia: "Vogliamo un incontro al Mise"

"Un incontro urgente al Mise per discutere delle prospettive della ex Embraco di Riva di Chieri. L’ultimo tavolo si è svolto il 3 febbraio scorso e, da quella data, dal ministero non sono arrivate ulteriori comunicazioni". Questa è la richiesta stata inviata oggi al dicastero dello Sviluppo economico da parte di Fim, Fiom e Uilm di Torino.

Ma è chiaro a tutti che la situazione è decisamente particolare, per poter procedere sui binari della normalità. Ecco perché la proposta, al Mise, è di un incontro in videoconferenza. I temi, invece, sono assolutamente simili a quelli precedenti all'epidemia di Covid-19: i salari ancora non erogati (mensilità di novembre, dicembre e tredicesima) oltre alle ipotesi di reindustrializzazione dello stabilimento.

"Grazie agli ammortizzatori sociali straordinari previsti per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, il termine per la scadenza della cassa integrazione è posticipato da luglio a metà settembre 2020, ma è evidente che, in mancanza di un concreto piano di reindustrializzazione, per i 400 lavoratori dello stabilimento torinese non ci saranno possibilità di ricollocazione".

"Ipotesi non accettabile - concludono le sigle metalmeccaniche - metteremo in atto tutte le iniziative utili per salvaguardare i lavoratori, che in questi mesi hanno dato prova di grande responsabilità e attaccamento alla propria azienda".

redazione

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