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Politica | 21 aprile 2020, 14:18

Sit-in in lockdown per la legalità dell'associazione Marco Pannella di Torino

I suoi attivisti espongono una serie di cartelli e si rivolgono alle istituzioni per incoraggiare le stesse a porre urgenti provvedimenti per il rispetto dei diritti umani

Sit-in in lockdown per la legalità dell'associazione Marco Pannella di Torino

L’Associazione Marco Pannella di  Torino, che sostiene le iniziative del Partito Radicale, ha intrapreso un' azione nonviolenta promuovendo un sit-In "in modalità lockdown". I suoi attivisti espongono una serie di cartelli e si rivolgono alle istituzioni per incoraggiare le stesse a porre urgenti provvedimenti per il rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto ad iniziare dall'emergenza carceri. Tali fotografie vengono diffuse tramite i canali social (Facebook e Twitter) dell'Associazione Marco Pannella di Torino.

"Il lockdown impostoci per ragioni inerenti l'emergenza sanitaria - spiegano i mebri del Consiglio Generale del Partito Radicale Mario Barbaro e Sergio Rovasio - non deve assumere le sembianze di un "lockdown della democrazia". Lo Stato deve fare lo Stato e non sono ammissibili "zone franche" dove la legge non è legge e i diritti umani non vengono tutelati, ad iniziare dall'emergenza Covid emersa in tutta la sua gravità, oltre che nelle RSA della nostra Regione, anche nel carcere delle Vallette di Torino dove si registrano una sessantina di casi positivi tra detenuti e personale della Polizia Penitenziaria".

"Anche a livello nazionale il Parlamento è ridotto a ruolo marginale con una serie lunghissima di decreti emanati direttamente dal Governo: riteniamo che il Parlamento, luogo dove risiede la sovranità popolare, debba tornare ad essere centrale a ad esercitare la necessaria funzione di controllo verso l'esecutivo. Come già sottolineato dal Partito Radicale non accettiamo ed accetteremo erosioni di legalità, di libertà e di Stato di Diritto ed esortiamo le Istituzioni a fare la loro parte" concludono Rovasio e Barbaro. 

I militanti hanno ripreso a partire dallo scorso 17 aprile il digiuno di dialogo "a staffetta" alternandosi tra loro in supporto all'azione di Maurizio Bolognetti, membro del Consiglio Generale del Partito Radicale, che ha ripreso dalle 23:59 dello stesso giorno lo sciopero della fame.  

comunicato stampa

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