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Estate 2020 ad Abano Terme: intervista al sindaco Federico Barbierato

Salute e natura, cultura ed enogastronomia: sono questi i pilastri della proposta a "Km 0" del Comune di Abano Terme per l'estate 2020. Che tipo di vacanza verrà offerta? Come verranno accolti i turisti? Ne parliamo con il sindaco, Federico Barbierato

Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Cronaca | 29 giugno 2020, 17:22

Carcere di Torino, la polizia penitenziaria salva un detenuto in extremis

L'uomo aveva tentato il suicidio

Carcere di Torino, la polizia penitenziaria salva un detenuto in extremis

Oggi, alle ore 10.30 circa, presso il Padiglione C, quarta Sezione, dove sono ristretti detenuti a regime ordinario aperto, un detenuto di origine italiana, cinquantunenne, fine pena 2022, con un sacchetto di nylon stretto al collo, tentava il soffocamento e, contemporaneamente si procurava con oggetto non meglio specificato ferita da taglio alla gola. La circostanza, che poteva rivelarsi drammatica, è stata interrotta grazie al tempestivo intervento di personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso il citato padiglione. Il detenuto ha tentato l’insano gesto all’interno di una saletta contigua al bagno della sezione detentiva.

A dare la notizia è l’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Leo Beneduci che dichiara: “Altro che torturatori, a Torino svolge servizio personale di Polizia Penitenziaria che, come dimostra l’episodi, si distingue per il senso di professionalità ed umanità. Il detenuto in pericolo di vita è stato salvato grazie al tempestivo e lucido intervento del personale di Polizia Penitenziaria che ha individuato in luogo isolato il detenuto che ha messo in atto l’insano gesto. Fondamentale è stata la prontezza con cui è stato prestato soccorso: il detenuto, dopo essere stato liberato dal sacchetto che lo avrebbe soffocato, è stato prontamente accompagnato dapprima in infermeria dell’istituto e, successivamente, al pronto soccorso. Tale episodio è indiscutibile segno del senso di responsabilità e di professionalità del personale che, purtroppo, rincresce osservare, non viene sostenuto nel contesto lavorativo e, tantomeno, nei rapporti informativi già oggetto di osservazione da parte di questa O.S.. Riteniamo che dianzi ad episodi come questo, di esemplare professionalità, umanità e prontezza ancor più si debba dare atto e riconoscere il valore del lavoro svolto quotidianamente e, spesso non supportato a livello centrale: il personale dovrebbe essere premiato per gli immani sacrifici quotidianamente prestati, anche a fronte della gravissima carenza di personale di Polizia Penitenziaria”.

comunicato stampa

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