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Eventi | 10 luglio 2020, 14:48

“Che cosa significa vivere in un universo distopico? Filosofia per la fine del mondo”, serata talk all'Evergreen Fest

Appuntamento lunedì 13 luglio, alle 21.30, con il filosofo Simone Regazzoni

“Che cosa significa vivere in un universo distopico? Filosofia per la fine del mondo”, serata talk all'Evergreen Fest

Lunedì 13 luglio, ore 21.30, il pubblico di Evergreen Fest incontra Simone Regazzoni, filosofo che ha insegnato presso l'Università Cattolica di Milano e l'Università di Pavia e, attualmente, docente presso l'IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata) di Milano.

In questo incontro, moderato da Simone Schinocca, direttore artistico del Festival, Regazzoni riflette su quanto accaduto nei mesi di pandemia, periodo che ci si affretta a catalogare come "passato", quando invece necessitano momenti di riflessione dove ripensare al mondo e al modo in cui abitarlo.

L’ingresso è gratuito presso il Parco della Tesoriera, dietro la Villa Settecentesca (entrata da via Borgosesia 33, Torino), si consiglia la prenotazione compilando il form sul sito www.evergreenfest.it, oppure telefonando a 334.8655865 (ore 15.00-19.00) o inviando una mail a prenotazioni@evergreenfest.it. L’incontro con Simone Regazzoni è organizzato in collaborazione e con il supporto di Scuola Holden.

“Che cosa significa vivere in un universo distopico? Filosofia per la fine del mondo”, questo è il titolo della serata talk di Evergreen Fest di Tedacà e Scuola Holden che ospita Simone Regazzoni. A proposito di questo incontro, il filosofo afferma: “Siamo da sempre attratti dalle utopie, assetti ideali proiettati in un futuro indefinito che ci offrono l’immagine di una vita trasfigurata, in cui negatività, sofferenze, disagi sono stati superati. Ma il XXI secolo sembra aver cambiato le carte in tavola, mutato registro. Cinema, serie tv, letteratura ci hanno reso familiare il lato oscuro dell’utopia: la distopia, una condizione di vita indesiderabile e spaventosa. Poi nella realtà ha avuto luogo l’impossibile che credevamo relegato nello spazio dell’immaginario. Prima il nuovo terrorismo globale poi, ancora più radicale, la distopia del Covid19. Il peggiore scenario da film catastrofico si è realizzato. La distopia è diventata realtà ed è stata per noi, come in un film di zombie, la fine del mondo. Ma che cos’è questa fine del mondo che stiamo vivendo? Che cosa significa per le nostre vite? Come vivere in uno spazio distopico in cui, proprio come in un film post-apocalittico, fare la spesa in un supermercato può essere vissuto come un’esperienza pericolosa? Sono risposte che la scienza non può fornire. È tempo che la filosofia provi a pensare quanto sta accadendo.”

Simone Regazzoni, filosofo, già allievo di Jacques Derrida, ha insegnato presso l’Università Cattolica di Milano e l'Università di Pavia. Attualmente è docente presso l'IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata) diretta da Massimo Recalcati. Collabora con la
Scuola Holden e scrive per "Tuttolibri" di La Stampa". Si occupa di filosofia politica e filosofia della cultura di massa.

Ha scritto numerosi saggi tra cui da ultimo: "Ti amo. Filosofia come dichiarazione d'amore", Utet, 2017; "Jacques Derrida. Il desiderio della scrittura", Feltrinelli, 2018.
"Iperomanzo. Filosofia come narrazione complessa", il melangolo, 2018.
È autore di due romanzi per Longanesi: "Abyss" (2014) e "Foresta di tenebra" (2017).
Sono in uscita il saggio "La palestra di Platone. Filosofia come allenamento", Ponte alle Grazie, 2020, e il romanzo "I segni del male", Rizzoli, 2020.

 

Tornare a vivere la cultura, in tutta sicurezza. Evergreen Fest, con questo obbiettivo, torna a Torino al Parco della Tesoriera fino al 16 agosto con 241 artisti coinvolti, 45 serate,
59 spettacoli
, 6 spettacoli per bambini e famiglie, 5 concerti di musica classica, 10 presentazioni di libri, 30 presentazioni di progetti delle associazioni del territorio, 108 ore di laboratori per tutte le fasce di età.

Fra i tanti artisti e collaborazioni, verranno ospitati: Orchestra Terra Madre, BandaKadabra, Andrea Cerrato, Tournée da Bar, il musicteller Federico Sacchi, Lele Roma, Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900, le proiezioni curate da Lovers Film Festival e Associazione Museo Nazionale del Cinema, le letture curate da Festival delle Colline Torinesi e Premio InediTO. Il calendario completo su www.evergreenfest.it.

Che cosa significa vivere in un universo distopico? Filosofia per la fine del mondo, organizzata in supporto e con la collaborazione di Scuola Holden, è la terza serata talk di Evergreen Fest, una sezione del Festival in cui il pubblico incontra personalità interessanti del mondo culturale italiano che raccontano il proprio percorso esistenziale e professionale, nonché condividono pensieri sul presente e futuro della società. In questa edizione, oltre al filosofo Simone Regazzoni, saranno inoltre presenti Drusilla Foer (6 luglio), Vladimir Luxuria (10 luglio) ed Eiffel 65 (2 agosto).

Evergreen Fest è un progetto di Tedacà, con il sostegno di Città di Torino e Fondazione per la Cultura, nell’ambito di Torino a Cielo Aperto; In collaborazione con Corto Circuito, Piemonte dal Vivo, Regione Piemonte e TAP; in collaborazione con Fertili Terreni Teatro, Associazione Coordinamento Musicale, Scuola Holden, Coordinamento Torino Pride, con il patrocinio della Quarta Circoscrizione e con la media partnership di Radio Energy.

Evergreen Fest è un progetto selezionato dal bando Corto Circuito 2020 - Piemonte dal Vivo.

comunicato stampa

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