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Attualità | 17 luglio 2020, 12:56

Il Csi sostiene la candidatura di Torino a capitale dell'intelligenza artificiale

Ferraris: "“L’intelligenza artificiale sta trovando la sua strada in un numero sempre crescente di aspetti della nostra vita quotidiana"

Il Csi sostiene la candidatura di Torino a capitale dell'intelligenza artificiale

Torino, capitale italiana dell’intelligenza artificiale. Il CSI Piemonte aderisce con entusiasmo alla proposta lanciata del direttore della Pastorale universitaria Don Luca Peyron e sostenuta da imprese, atenei e istituzioni piemontesi impegnati a portare in città il nuovo Istituto nazionale per l'intelligenza artificiale, voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

L’interesse del CSI per questo tema affonda le radici nella sua storia. Già nel 1984, il CSI aveva aperto un proprio Laboratorio di Intelligenza Artificiale (LIA) finanziato dalla Regione Piemonte, in collaborazione con l’Università degli Studi e il Politecnico di Torino. Tra gli obiettivi: la formazione di personale specializzato, la ricerca in campo informatico, lo studio del linguaggio naturale e dei sistemi esperti.

L’esperienza durata quasi un decennio produsse risultati eccellenti, specialmente in campo industriale, e lo sviluppo di nuove competenze su temi successivamente ripresi dall’informatica diffusa, come ad esempio le reti neuronali.

Negli ultimi anni il CSI ha ripreso con determinazione a studiare e sperimentare le potenzialità dell’intelligenza artificiale, creando al proprio interno un Centro di Eccellenza con un team di persone dedicate, introducendo sistemi di Machine Learning e Neural Network e facendo leva su iniziative parallele per lo sviluppo delle infrastrutture elaborative e dati.

Quali sono i vantaggi che l’intelligenza artificiale può portare in concreto a cittadini e pubbliche amministrazioni? “I filoni più promettenti sono due”, spiega Fabrizio Barbero, responsabile Architetture, Centri di Eccellenza, Ricerca e Sviluppo del CSI. “Da un lato, modelli di interazione uomo-sistema con modalità di conversazione naturale attraverso vari canali (voce, chat, web, etc) e una trasformazione profonda della relazione digitale del cittadino con la pubblica amministrazione. Dall’altro una reale automazione intelligente dei processi, fornendo quell’intelligenza tipica dell’essere umano, come ad esempio la gestione di pratiche, il riconoscimento di fenomeni complessi quali quelli legati alle frodi fiscali o la previsione di situazioni di criticità”.

“L’intelligenza artificiale sta trovando la sua strada in un numero sempre crescente di aspetti della nostra vita quotidiana. Costituisce quindi un’occasione importante per riportare al centro la persona umana e i suoi diritti connaturati”, afferma Letizia Maria Ferraris, Presidente del CSI Piemonte.  “La progressiva integrazione dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro e nella trasformazione digitale dei servizi, se pur in una logica di rafforzamento e non di sostituzione, può costituire una sfida per imprese, sviluppatori di software e consumatori per realizzare tecnologie imparziali fondate sulla conoscenza dei diritti umani e per la conservazione dell’etica digitale”.

 “Anche noi siamo convinti che Torino sia la sede adatta per ospitare questo polo d’eccellenza”, spiega Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI Piemonte. “Per questo, come sempre facciamo, metteremo a disposizione di tutti gli attori del territorio le nostre competenze e la nostra esperienza nel settore. Siamo pronti a lavorare insieme alle istituzioni, agli atenei e alle aziende per elaborare un progetto condiviso in grado di rilanciare l'ICT piemontese e posizionare l'Italia al centro della ricerca in questo settore”.

comunicato stampa

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