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Politica | 26 luglio 2020, 13:15

Comunali a Torino: nel campo "radicale" avanza la candidatura di Igor Boni per le primarie del centrosinistra

"L'obiettivo è trovare una candidatura condivisa con l'intera coalizione, mi metto a disposizione"

Comunali a Torino: nel campo "radicale" avanza la candidatura di Igor Boni per le primarie del centrosinistra

Ogni giorno che passa è un giorno in meno, verso le prossime Amministrative per il Comune di Torino. E la giornata di oggi vede la discesa in campo, per quanto riguarda l'area radicale, di Igor Boni.

L'ufficialità è arrivata proprio in queste ore, dopo che dal fronte PD è stato Enzo Lavolta a fare il proprio passo in avanti. E lo scenario che si profila, almeno tra le forze che si riconoscono nell'alveo del centrosinistra, è di arrivare allo strumento delle Primarie.

"Primarie per Torino - dice infatti Boni in un suo post affidato ai social -. È più di un anno che partecipo ai lavori e alle iniziative di Laboratorio civico e ne sono orgoglioso. Un lavoro di approfondimento, di studio e di proposta che è e sarà prezioso. L'obiettivo di trovare una candidatura condivisa dall'intera coalizione è sempre un obiettivo. Dato però che da oggi la partita si apre ufficialmente con la discesa in campo di Enzo Lavolta, credo opportuno mettere a disposizione la mia candidatura: la mia storia, la mia esperienza, la mia faccia, il mio modo di fare politica che è quello di chi da 35 anni lotta con passione senza aver mai guadagnato un euro dalla politica".

"Mettere a disposizione significa manifestare con trasparenza la disponibilità che potrà divenire candidatura vera e propria in base alle valutazioni di chi con me ha percorso decenni di storia e che oggi rappresentano le mie case politiche (in rigoroso ordine alfabetico: Associazione radicale Adelaide Aglietta, +Europa, Radicali italiani)".

Sul tema si è espresso anche un esponente storico di quest'area politica come Silvio Viale: "Le primarie sono l'occasione per confrontare e definire progetti, oltre a designare il candidato a sindaco di Torino, aldilà delle liste che concorreranno a suo sostegno. Noi auspichiamo che le primarie possano coinvolgere in un primo turno la Città Metropolitana, di cui il sindaco di Torino sarà il Presidente, e un successivo ballottaggio tra i torinesi, perché sarà comunque il sindaco dei torinesi".

"Igor - ha aggiunto Viale - ha tutte le caratteristiche politiche, umane e amministrative per essere un buon sindaco per la Città di Torino. Non viene dal mondo accademico, è laureto in agraria e come amministratore straordinario dell'IPLA ha confermato le proprie capacità. Chiunque lo abbia conosciuto sa quanto sia bravo a creare ponti mantenendo saldi i valori di libertà e di partecipazione. L'ho sempre detto come battuta, ma ora acquista un significato concreto e bene augurale, perché Igor Boni nel 2021 avrà la stessa età di Valentino Castellani nel 1993, della cui esperienza mi onoro di avere fatto parte".

Proprio nella giornata di ieri, in occasione di una manifestazione davanti alla Gran Madre, anche i Verdi hanno annunciato la loro intenzione di presentarsi alle prossime elezioni Comunali, da soli o in coalizione con chi vorrà condividere i loro principi e obiettivi di programma.

redazione

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