/ Cultura e spettacoli

Cultura e spettacoli | 29 luglio 2020, 17:24

Opera Viva, l'arte come strumento di trasformazione sociale e rigenerazione urbana

Il progetto targato Flashback cambia il volto del quartiere Barriera di Milano

Opera Viva, l'arte come strumento di trasformazione sociale e rigenerazione urbana

L’Associazione Flashback è lieta di presentare il progetto Opera Viva, District Artist / l’Artista di Quartiere (AdQ), ideato dall’artista Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro. Il progetto è vincitore del bando “Creative Living Lab - II Edizione” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT.

Opera Viva, District Artist / l’Artista di Quartiere (AdQ) affonda le radici nella lunga vicenda artistica di Alessandro Bulgini, che porta avanti il progetto Opera Viva dal 2008, sviluppandosi intorno ad un’idea precisa di relazione tra arte e spazio pubblico e sottolineando il ruolo dell’opera d’arte nella vita di tutti i giorni, nelle comunità, nelle relazioni tra le persone. Con Opera Viva, Artista di Quartiere, l’arte contemporanea scende nelle piazze, nelle strade, incontra le persone, si integra costantemente nella dimensione dell’esistenza quotidiana, contribuendo alla qualità sociale, favorendo l’inclusione, sviluppando coesione, facilitando la partecipazione attiva della comunità. L’artista di quartiere diventa protagonista attivo della realtà quotidiana in cui vive, accompagnando quartieri che ospitano realtà difficili nel loro cambiamento socio-culturale, o semplicemente le complessità del vivere insieme, con un presidio costante del territorio.

Con queste premesse Alessandro Bulgini, che lavora quotidianamente nel quartiere di Barriera di Milano a Torino (ma che ha sviluppato esperienze analoghe in altre città, ad esempio Taranto, con il progetto Taranto Opera Viva) condividerà la sua pratica con 10 artisti giovanissimi, studenti o neolaureati di Accademie di Belle Arti italiane, selezionati dal curatore Christian Caliandro, che lavoreranno con l’artista e il curatore in presenza e online in un workshop intensivo di quattro settimane dal 21 settembre al 18 ottobre 2020.

AdQ avrebbe dovuto svolgersi durante la scorsa primavera, configurandosi in concreto come un progetto di residenza per giovani artisti provenienti da tutta Italia. La recente emergenza Covid-19 ha reso impossibile la prosecuzione del progetto nelle modalità pianificate in precedenza. Il presente ha posto nuove sfide e riflessioni, sottolineando ulteriormente l’importanza dei territori e di un rapporto ancora più profondo tra arte e collettività, così come il ruolo fondamentale della formazione delle nuove generazioni: valori già impliciti nella poetica di Bulgini che hanno spinto gli organizzatori a sviluppare ancora di più la portata del progetto, aumentando il numero dei giovani beneficiari e amplificando il raggio d’azione dell’artista di quartiere da Barriera di Milano ai singoli luoghi in cui si trovano gli studenti coinvolti. 

I ragazzi parteciperanno, in presenza a Torino e online, a workshop e ad azioni sul territorio, interagendo con la comunità, nelle modalità non predefinite, che anzi traggono linfa dall’imprevedibilità della vita, con cui opera Bulgini, facendosi tutti interpreti e attori protagonisti della realtà che li circonda. L’obiettivo è anche la scalabilità del progetto: ogni singolo artista, rientrando nel proprio territorio di appartenenza diventerà “artista del proprio quartiere”, mettendo a disposizione della comunità le esperienze ricavate nel corso del progetto. Le immagini, le storie e i racconti di questo percorso vivranno quotidianamente sui canali social del progetto, in un viaggio che accompagnerà la comunità, il pubblico e chi vorrà interagire verso la prossima edizione di Flashback, l'arte è tutta contemporanea al Pala Alpitour di Torino dal 5 all’8 novembre 2020, dove saranno mostrati i risultati e le opere nate in seno ad AdQ. L’obiettivo non è solo quello di offrire una narrazione complessiva di quanto realizzato, ma anche di compiere un lavoro di scouting tra le nuove generazioni, una sfida fondamentale per il futuro dell’arte contemporanea del nostro Paese, in cui l’Associazione Flashback crede fortemente.

Barriera di Milano è lo storico quartiere torinese a vocazione operaia, sorto nei primi del ‘900 a ridosso della cinta daziaria nella periferia nord, è divenuto in pochi anni uno dei più estesi e popolosi (circa 107.000 residenti) della città caratterizzandosi anche per la massiccia presenza di persone provenienti da paesi stranieri (23% a fronte di una media cittadina del 15%). Una consistente percentuale delle famiglie residenti sono a rischio povertà, generata dalla mancanza o scarsità di lavoro e queste difficoltà, spesso aggravate dalla scarsa conoscenza della lingua italiana, aumentano il rischio di esclusione e la difficoltà di integrazione. 

L’Associazione Flashback lavora a progetti che favoriscono l’inclusione sociale nell’arte e attraverso l’arte. Tali finalità si concretizzano in iniziative che, nell’ambito dell’oggetto sociale, favoriscano forme di aggregazione e di partecipazione alla vita culturale. L'associazione promuove l’attività istituzionale e culturale della manifestazione Flashback dal 2013 realizzando le sezioni: talk, video, storytelling, exhibition, lab, sound e sostiene il progetto Opera viva in Italia e all’estero.

“Intervento promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo”.

E “realizzato con la collaborazione del Segretariato regionale del MiBACT per il Piemonte”.

 

Comunicato Stampa

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium