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Economia e lavoro | 07 agosto 2020, 06:52

Cannabis: in Piemonte è meno presente rispetto alla media nazionale

Questo ciò che emerge da un interessante documento prodotto dal Dipartimento Politiche Antidroga del Consiglio dei Ministri

Cannabis: in Piemonte è meno presente rispetto alla media nazionale

In Piemonte il consumo di cannabis è inferiore rispetto alla media nazionale: è questo ciò che emerge da un interessante documento prodotto dal Dipartimento Politiche Antidroga del Consiglio dei Ministri e pubblicato lo scorso anno (i dati riguardano 2018), consultabile integralmente a questo link.

La differenza tra cannabis legale e sostanza stupefacente

Prima di scoprire quanto emerso è utile sottolineare che quando si parla di cannabis in tale documento si fa ovviamente riferimento alla sostanza stupefacente, che è cosa ben diversa dalla cannabis legale.

Gli esempi di prodotti a base di cannabis legale sono tantissimi, si pensi ad esempio all'olio CBD su Prodotti-Cannabis.it, ma cosa li distingue dalla sostanza stupefacente? Mentre in quest'ultima la quantità di principio attivo THC è tale da avere effetti psicoattivi, non è così per tutti i prodotti di cannabis legale, che proprio per tale ragione sono in vendita libera e non sono reputati pericolosi.

In Piemonte, tassi più bassi rispetto alla media nazionale

Nel documento del Dipartimento Politiche Antidroga del Consiglio dei Ministri emerge anzitutto che la cannabis è stata la seconda sostanza stupefacente più diffusa in Italia, corrispondendo al 28,8% del consumo totale; al primo posto figura la cocaina, che corrisponde invece al 42,5%.

Nel 2017, in Italia, si è proceduto al sequestro di 269.781 piante di cannabis, mentre nel 2018 la cifra è salita a quota 523.176; il tasso per 100.000 residenti corrisponde a 864,0 piante di cannabis.

In Piemonte questa cifra risulta ben inferiore rispetto alla media nazionale, con 145,0 piante di cannabis ogni 100.000 residenti.

Effettuando una distinzione tra hashish e marijuana, entrambe rientranti nella categoria "cannabis", i valori inferiori del Piemonte rispetto alla media nazionale trovano conferma.

Nell'intero territorio nazionale sono stati riscontrati sequestri di hashish pari a 129,70 Kg ogni 100.000 abitanti, la cifra riguardante il Piemonte è invece più bassa, assestandosi a quota 16,80 kg; quanto alla marijuana, il tasso per 100.000 abitanti parla di 64,7 Kg come media nazionale, mentre in Piemonte si è a quota 14,8 Kg.

Dati positivi, ma è necessario incrementare gli sforzi

Va peraltro sottolineato che il Piemonte presenta valori inferiori alla media anche per quanto riguarda altre tipologie di droga: prendendo in analisi la cocaina, che come visto è la tipologia di droga più consumata in Italia, la media nazionale prevede un tasso di 6 Kg per 100.000 residenti, mentre in Piemonte la cifra è di 1,3 Kg.

Sicuramente questi dati sono da considerarsi positivi per la regione dal momento che, come visto, il Piemonte è meno toccato da questo grave problema sociale che ha serie ripercussioni sulla salute dei cittadini, ciò non significa che si debba abbassare la guardia.

A livello generale, purtroppo, questo vero e proprio dramma dimostra di essere ancora massicciamente presente nel nostro Paese, di conseguenza è necessario intraprendere tutte le azioni necessarie per ridurlo sempre più, sia con azioni di controllo che attraverso iniziative educative e di sensibilizzazione.

Oltretutto, non bisogna trascurare il fatto che i dati presentati dal Dipartimento Politiche Antidroga del Consiglio dei Ministri fanno giocoforza riferimento alle sole sostanze per cui si è proceduto al sequestro; le reali quantità di sostanze stupefacenti circolanti nel Paese, purtroppo, sono verosimilmente più alti rispetto a quelli indicati, e ciò rende ancor più impellenti gli sforzi di contenimento nei confronti di questo male.


Richy Garino

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