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Economia e lavoro | 15 settembre 2020, 23:06

Allergia al nichel: tutto quello che c’è da sapere

Nell’allergia al nichel il sistema immunitario reagisce con una serie di reazioni cutanee ed extra cutanee per dare l’allarme e contrastare la sostanza “pericolosa”

Allergia al nichel: tutto quello che c’è da sapere

Le allergie sono normalmente una reazione esagerata del corpo nei confronti di una sostanza a lui estranea. Nell’allergia al nichel il sistema immunitario, ritenendo di essere in pericolo, anche se non è una sostanza dannosa, reagisce con una serie di reazioni cutanee ed extra cutanee per dare l’allarme e contrastare la sostanza “pericolosa”. Questo tipo di problema dà luogo di solito alla cosiddetta dermatite allergica da contatto e si manifesta dal momento che ci si espone al materiale: indossando bigiotteria composta in parte da nichel o anche, a volte, manipolando prodotti contenenti il materiale, come chiavi, monete, maniglie.

Il nichel è contenuto anche nel fumo di sigaretta e può essere presente anche in determinati alimenti. In questo caso si avranno sintomi a livello respiratorio, gastrointestinale e altre manifestazioni non visibili all’occhio. L’allergia al nichel è piuttosto diffusa e interessa soggetti di ogni età che possono manifestare il problema sia sin dalla nascita, che in un secondo momento. La causa è da ricercarsi in una presunta predisposizione genetica del soggetto nel quale si ha l’allergia in seguito all’esposizione ripetuta e/o prolungata a questo metallo. È per tale motivo che (non conoscendo se si ha una predisposizione o meno), in generale, è opportuno evitarlo quanto possibile.

Quali sono i sintomi dell’allergia al nichel?

Il principale sintomo dell’allergia nichel è la dermatite da contatto. La pelle a contatto con il materiale nel giro di 12-48 ore si arrossa in maniera consistente creando prurito. La pelle si desquama e si secca, dando luogo a piccoli dolorosi taglietti e, in alcuni casi, si ricopre di vescicole umide, come in caso di ustione. In casi estremi accade anche che da tutta la zona arrossata fuoriesca liquido essudativo.

Se si assumono alimenti con nichel o si inspira fumo di sigaretta che lo contiene si possono avere anche sintomi di tipo extra cutaneo, quali: cefalea, problemi respiratori, problemi gastrointestinali (quali vomito e/o diarrea), malessere generale e spossatezza. Quali sintomi e in che intensità si presenteranno dipende dai casi e dal soggetto, dalla sensibilità dello stesso e da quanto e in che modo è rimasto esposto al nichel.

Diagnosi, prevenzione e trattamento

La diagnosi per l’allergia al nichel è evidente dal momento che all’esposizione al materiale il soggetto manifesta determinate reazioni immunitarie. Tuttavia per avere conferma scientifica di tale allergia è possibile effettuare un patch test. In sostanza al soggetto viene applicato sulla pelle un patch contenente del nichel in crema. Nel giro di qualche decina di ore, se è allergico, si avrà una reazione al di sotto dell’adesivo.

L’allergia al nichel non si può curare, ma di certo si possono trattare i sintomi e lo si può evitare per conviverci. La soluzione migliore, infatti, è proprio questa: evitare il materiale e prestare attenzione a quello che si mangia, evitando i cibi che lo contengono, e chi fuma sigarette. In caso di esposizione al materiale e di una conseguente reazione allergica il soggetto potrà alleviare i fastidi causati con creme lenitive e prodotti a base di corticosteroidi, ideali per la dermatite.

Richy Garino

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