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Politica | 08 maggio 2024, 19:33

Cateno De Luca sbarca in Piemonte con la sua lista “Libertà”, garantisce Laura Castelli: “Da soli contro tutti”

L'ex viceministra grillina, presidente di Sud chiama Nord e capolista alle europee, mette insieme 8 movimenti. Il candidato a presidente della regione è l'avvocato Alberto Costanzo

Cateno De Luca sbarca in Piemonte con la sua lista “Libertà”, garantisce Laura Castelli: “Da soli contro tutti”

Cateno De Luca “sbarca” in Piemonte con la lista “Libertà”: il vulcanico ex sindaco di Messina e attuale sindaco di Taormina, soprannominato “Scateno” per i suoi caratteristici modi di fare, è riuscito a portare la sua creatura alle elezioni regionali. A fare da “garante” sul territorio regionale è l'ex viceministra dell'economia e delle finanze ed ex volto di punta del Movimento 5 Stelle, attuale presidente di Sud chiama Nord e capolista alle europee Laura Castelli.

Garantisce Laura Castelli

Ed è stata proprio Castelli a riuscire a mettere insieme 8 movimenti attivi in Piemonte trovando la sintesi intorno al contrasto ai partiti tradizionali: oltre a Sud chiama Nord, fanno parte del gruppo Noi Popolo Unito, Grande Nord, Il Popolo della Famiglia, Italexit, Vita, Partito dei Pensionati e Insieme Liberi: “Siamo – ha dichiarato – da soli contro tutti, contro una 'democrazia' che mette all'angolo chi non la pensa come i 4 maggiori partiti, che non include ma che allontana i cittadini. Il Piemonte, mai come oggi, ha bisogno di libertà: Cateno è riuscito, dal basso, a ottenere grandi risultati e questo modo di fare politica mi ha emozionato”.

Il candidato presidente

Oggi, oltre al logo, è stato svelato anche il candidato alla carica di presidente: si tratta di Alberto Costanzo, avvocato 62enne già in corsa nel 2019 a sindaco di Casale Monferrato. In attesa di avere più dettagli sul programma (anche se sono usciti tra le righe i termini “free vax” e “no teoria gender”, ndr), il punto focale resta il solito: “Il sistema attuale – ha sottolineato – blinda i partiti tradizionali, ormai diventati centri d'affari violando la sovranità popolare, mentre noi vogliamo portare in consiglio regionale il pensiero alternativo di chi non si sente rappresentato. La nostra visione contrasta la partitocrazia e i movimenti che fanno parte della lista portano avanti le istanze del popolo”.

Marco Berton

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