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Economia e lavoro | 28 settembre 2020, 10:45

Doppio presidio domani, in campo i lavoratori Fca e quelli del Caat

Per denunciare i rischi legati all'aumento dei ritmi di lavoro e alla mancata soluzione dei problemi legati agli appalti del posteggio ai mercati generali

Doppio presidio domani, in campo i lavoratori Fca e quelli del Caat

Due presidi dei lavoratori sono in programma nella mattina di domani, martedì 29 settembre. Il primo, dalle ore 10, in piazza Castello davanti alle prefettura, da parte dei lavoratori dei mercati generali sulla questione Caat, l'altro dalle 12.30, alla porta 2 di Mirafiori, in corso Tazzoli 142, per denunciare l'aumento dei ritmi di lavoro (con conseguenti rischi per salute e sicurezza) in Fca.

"Dopo che i lavoratori del posteggio Effevi/Ramondo dei Mercati Generali CAAT (di proprietà di Comune e Regione) sono stati convocati in Prefettura per discutere delle loro problematiche, ma nonostante gli impegni presi, finora nulla è stato fatto dalle istituzioni e dalla direzione del CAAT per una risoluzione. Questo tavolo, strappato con la lotta e lo sciopero di fine Luglio è stato liquidato senza alcun tipo di prospettiva concreta per i lavoratori e le loro famiglie. Ad oggi questi operai-facchini non hanno ancora ricevuto un centesimo, né dalla cassa integrazione né dalle ferie di cui hanno goduto. Tale situazione diventa inaccettabile, tanto più in un momento di forte crisi in cui i lavoratori sono letteralmente impossibilitati a mettere insieme il pranzo con la cena", denunciano i lavoratori.

"Visto il disinteresse dimostrato dalle istituzioni, dalla direzione del CAAT e dalle giravolte delle aziende che con fittizi cambi di appalto pensano ancora di poter continuare a fare come vogliono sulla pelle dei lavoratori, in barba a qualsiasi regola dei cambi di appalto, rilanciamo la mobilitazione ai Mercati Generali, con un primo appuntamento sotto alla Prefettura di Torino. Ci vediamo Martedì 29 Settembre alle h 10 sotto la Prefettura di Piazza Castello".

Sulla questione Fca, invece, questa l'accusa: "Il 10 settembre un operaio di una ditta in subappalto della Fenice (ditta esterna che si occupa dei sistemi termoelettrici di Mirafiori) è morto mentre lavorava alle sue mansioni all'interno dello stabilimento di Mirafiori. Sono numerose le ditte esterne attive in FCA che in appalto o subappalto svolgono parti del processo produttivo, con operai sottoposti a condizioni di duro sfruttamento, in scarse condizioni di sicurezza, con il ricatto di contratti precari e privi delle minime tutele sindacali".

"La realtà è che lavorare in FCA o peggio ancora nei suoi appalti, da Torino agli stabilimenti nel resto d’Italia, diventa giorno dopo giorno più pericoloso. Infortuni e morti sul lavoro non sono una fatalità. Denunciamo l'aumento dei ritmi di lavoro, il rischio per la sicurezza e la salute degli operai (anche a causa della diffusione del Covid), la pressione dei capi, la ricattabilità della cassa integrazione e del posto di lavoro".

comunicato stampa

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