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Politica | 30 settembre 2020, 19:00

Torino 2021, Calenda lancia Azione: “Nessuna alleanza con il M5S. Primarie? Meglio il confronto tra partiti“ [VIDEO]

Duro attacco alla sindaca Appendino: “Ha governato male, senza alcuna esperienza come la sua collega Raggi a Roma”. Il leader di Azione ha chiuso ai partiti sovranisti ma non si è espresso sul candidato sindaco

Torino 2021, Calenda lancia Azione: “Nessuna alleanza con il M5S. Primarie? Meglio il confronto tra partiti“ [VIDEO]

No a qualsiasi coalizione con il M5S, forti dubbi sulle primarie e la volontà di partire da Torino per crescere in tutta Italia. Sono questi i capisaldi ribaditi da Carlo Calenda, nel giorno che sancisce la nascita del gruppo consiliare di Azione a Palazzo Civico.

Calenda non ha usato mezzi termini per bocciare il mandato di Chiara Appendino: “Il giudizio è negativo, Appendino ha in comune con la Raggi l’essere la dimostrazione che quando governi senza avere chiaro cosa vuoi fare e sei figlia della cultura del no governare diventa impossible e gli errori si susseguono uno dopo l’altro”. Per il leader di Azione, infatti, per il Movimento 5 Stelle è stata fatale la mancanza d’esperienza: “Per quante intenzioni tu possa avere, se non hai cultura ed esperienza di Governo non può funzionare: in politica avviene questo fatto inaudito che uno può amministrare una grandissima città senza avere alcuna esperienza di amministrazione. Nella vita privata non accadrebbe mai”.

Azione, a differenza di altre tornate elettorali, parteciperà attivamente alle comunali del 2021: “Lo faremo con il suo simbolo, con il nome e con la lista”. Netta poi l’apertura di Calenda alla grande coalizione del centrosinistra: “Speriamo di fare un fronte più ampio possibile di forze pragmatiche, non ideologiche, lontane dal M5s e dai sovranisti che sono forze ideologiche che hanno dimostrato di fallire una volta al Governo”. Evidente, in questo caso, la chiusura all’universo penstastellato e ai partiti di destra.

Calenda ha poi sollevato diversi dubbi circa lo strumento delle primarie per decidere chi sarà il candidato del centrosinistra: “Attenzione a questo giochino, che è il modo in cui il Pd non decide. Stiamo parlando di Torino, di una città grande. Non possiamo pensare che uno si spoglia dalla capacità di discutere con gli alleati potenziali e far decidere a delle primarie spesso poco partecipate”. Il leader di Azione non ha chiuso invece le porte alla società civile, da cui potrebbe provenire il nome del candidato che parteciperà alla corsa per diventare primo cittadino. Azione indicherà alcuni nomi o suggestioni, ma non prima di ottobre.

Intanto lo sbarco a Torino, in Consiglio comunale e in Circoscrizione 6 è realtà: “Vogliamo ricostruire la classe dirigente politica, partendo dagli amministratori locali” ha concluso un soddisfatto Calenda, supportato da Claudio Lubatti e Aldo Curatella, espressione di Azione in Sala Rossa.

Andrea Parisotto

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