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Cronaca | 09 ottobre 2020, 14:40

Il Consiglio di Stato sospende la sperimentazione sui macachi delle Università di Torino e Parma

Ribadita la sentenza già pronunciata dal Tar. In mattinata alcuni attivisti si erano recati dal rettore Geuna per consegnare simbolicamente un maxi assegno di due milioni di euro per ribadire la loro contrarietà agli esperimenti

Il Consiglio di Stato sospende la sperimentazione sui macachi delle Università di Torino e Parma

Il Consiglio di Stato "sospende, fino alla discussione collegiale in udienza pubblica - che viene fissata al 28 gennaio 2021 - la esecutorietà della sentenza appellata e gli atti impugnati in primo grado". In questo modo, viene ordinata la sospensione della sperimentazione sui macachi delle Università di Torino e Parma, ribadendo la sentenza del Tar.

La sentenza arrivata poco dopo che, nella mattinata odierna, alcuni attivisti del Coordinamento Macachi Liberi erano entrati all'interno della sede dell'Università di Torino di via Po 17 per cercare di consegnare al rettore Stefano Geuna un maxi assegno di due milioni di euro. L'azione è stata organizzata in collaborazione con Animalisti Italiani, che a Roma erano impegnati in una manifestazione analoga, davanti al Ministero della Salute, con lo stesso maxi assegno.

Entrambe le azioni sono le ultime di una lunga serie di presidi di protesta in difesa dei sei macachi rinchiusi negli stabulari dell'Università di Parma per l'esperimento denominato "light-up", avviato e fortemente voluto da Marco Tamietto, docente dell'Università di Torino e da essa ampiamente sostenuto.

Gli attivisti hanno cercato di consegnare simbolicamente un assegno al rettore, per evidenziare lo spreco di due milioni di fondi pubblici regalati a una “ricerca” inutile e per chiedere simbolicamente la Libertà dei 6 macachi rinchiusi.

"Il Consiglio di Stato ha dato ragione nuovamente alla LAV: finalmente un’ottima notizia. Ora deve essere provato che non esistano alternative ad una sperimentazione invasiva sugli animali", ha commentato Francesca Frediani, Consigliera regionale del M5S. "Auspichiamo pertanto che la richiesta del Consiglio di Stato di un approfondimento scientifico analitico e motivato da parte di un ente terzo possa mettere in luce tutti i limiti e l'inutilità di questa ricerca".

redazione

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