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Attualità | 23 ottobre 2020, 11:30

Emergenza coronavirus, Venaria riattiva il Centro operativo comunale

Il sindaco Fabio Giulivi: "Bisogna attenersi a quanto è previsto dall'ultimo Dpcm e fare di tutto per evitare un secondo lockdown"

Emergenza coronavirus, Venaria riattiva il Centro operativo comunale

Il Sindaco di Venaria Fabio Giulivi ha dato mandato al Segretario Generale della città di avviare le procedura per l'attivazione del “COC” (Centro Operativo Comunale).

Il Sindaco, in qualità di Autorità comunale di protezione civile, al verificarsi dell'emergenza, nell'ambito del proprio territorio comunale, può avvalersi di questa unità d'emergenza per la direzione ed il coordinamento delle azioni necessarie al contenimento del contagio (o di altra emergenza).

Il C.O.C. è presieduto dallo stesso Sindaco ed è composto dai responsabili delle funzioni di supporto finalizzate ad organizzare e svolgere le attività necessarie ad affrontare le criticità che si manifestano nel corso dell'evento.

Fabio Giulivi ha così dichiarato: "Avvieremo anche una call al terzo settore cittadino per la creazione di una rete di volontari, coordinati dal Comune, che coadiuvi quelle azioni necessarie di supporto alle persone positive e chiuse in quarantena. Non solo il servizio di consegna della spesa (già previsto in passato) ma anche servizi più basici ma comunque essenziali che le persone sole in quarantena, spesso anziani, non possono svolgere (ad. esempio portare il cane fuori, o gettare l'immondizia). Si tratta di situazioni che in passato hanno provocato in diverse parti del Paese focolai di contagi nei palazzi più grandi a causa dell'utilizzo di ascensori o mancorrenti delle scale da parte di positivi che non hanno rispettato l'obbligo di dimora.  Inviteremo inoltre gli amministratori degli stabili a sensibilizzare i condomini per autorizzare una sanificazione maggiore delle parti comuni sempre più fonte di contagi. La pulizia di maniglie, pulsantiere, ascensori, etc. diventa fondamentale come prevenzione".

Inoltre, si stanno reperendo informazioni per la possibilità di convertire strutture ricettive (oggi ferme a causa della mancanza di turisti) in piccoli presidi Covid per coloro che dovranno affrontare la quarantena ma non hanno lo spazio adatto nella propria abitazione poiché magari condiviso con altri conviventi (o anche per personale sanitario in distacco).

La Polizia Municipale sta monitorando possibili fonti di assembramento prevedendo, se necessario, ordinanze restrittive da parte dell'amministrazione. Per quanto riguarda i tamponi rapidi Giulivi, ha incontrato il Direttore dell'ASM per avere aggiornamenti sulla situazione venariese a seguito delle nuove indicazioni regionali.

Il Sindaco Giulivi, insieme all'Assessore all'istruzione Paola Marchese, hanno incontrato i dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi I^ e II^ Secondo Circolo, per valutare la situazione nelle scuole venariesi. Dopo l'illustrazione dei protocolli previsti dall'ASL in caso di contagi o di focolai ha affrontato anche il tema delle mascherine obbligatorie troppo strette per alcune fasce d'età che molti genitori hanno sottoposto in questi giorni. Le scuole si stanno attrezzando anche con maggiori dispositivi informatici per l'eventuale necessità di una ripresa della didattica a distanza.

Sempre in tema Covid Giulivi, qualche giorno fa, ha contatto la Direttrice della residenza sanitaria “Piccola Reggia” di Venaria che, ha tranquillizzato sulla situazione degli anziani lì residenti. Pur in una situazione di grande difficoltà, che sta evolvendo giorno dopo giorno, si sta cercando di farsi trovare preparati, tenuto conto di una curva dei contagi in costante aumento.

Termina così Giulivi: "Naturalmente ribadisco l'invito ad attenersi a ciò che è previsto dai vari DPCM, ad utilizzare sempre le mascherine come previsto dalla normativa, scaricare l'app IMMUNI e soprattutto utilizzare la massima responsabilità nei comportamenti di tutti i giorni. Impegniamoci tutti per cercare di convivere con questo maledetto virus senza dover arrivare ad una chiusura totale: il nostro sistema economico questa volta non reggerebbe un secondo lockdown".

comunicato stampa

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