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Politica | 23 ottobre 2020, 08:08

Nuovo striscione sulla ciclabile di via Nizza: “Sganga e Lo Russo non litigate, per una poltrona farete pace”

La pista ciclabile diventa così il teatro delle prime schermaglie della campagna elettorale 2021: dopo il richiamo fantozziano, il sequel riprende una "Poltrona per due" e tira in ballo i capogruppo di Pd e M5s

Nuovo striscione sulla ciclabile di via Nizza: “Sganga e Lo Russo non litigate, per una poltrona farete pace”

Nel pieno rispetto delle normative anti covid, con pubblico assente in presenza ma collegato via web, la pista ciclabile di via Nizza sembra essersi trasformata nel palco di un teatro. Dopo la fantozziana Questa pista ciclabile è una c***ata pazzesca, ad andare in scena è il sequel che vede come inconsapevoli protagonisti Stefano Lo Russo e Valentina Sganga, rispettivamente capogruppo del Partito Democratico e del M5S.

Le commedie avvengono di notte, con i social network utilizzati per far arrivare il messaggio ai torinesi che di venerdì’ mattina si apprestano a prendere il caffè e a iniziare la giornata: “Sganga e Lo Russo non litigate, per una poltrona farete pace” si legge sull’ennesimo striscione apparso in via Nizza, all’altezza di via Abegg. Lo striscione, di fatto, allude a una possibile alleanza giallorossa sotto la Mole alle elezioni comunali, nonostante sia Lo Russo che Sganga, come avversari politici abbiano spesso espresso posizioni molto contrastanti, l’ultima proprio sulla ciclabile di via Nizza. Facile immaginare gli autori: qualche attivista di destra, vero avversario politico in vista delle elezioni comunali del 2021.

Negli scorsi giorni, infatti, Lo Russo aveva espresso la sua posizione circa la ciclabile di via Nizza: “Bisognava farla ma ne sarebbe bastata una, bidirezionale e da un unico lato della carreggiata, magari quello con meno intersezioni stradali. Aver deciso di farne addirittura due, per ragioni che razionalmente sono difficilmente comprensibili, non solo è costato il doppio al contribuente -sottraendo risorse alla realizzazione di altri tratti o alla manutenzione dei quelle esistenti- ma ha compromesso moltissimo la fruibilità della via al trasporto pubblico e agli altri utenti tra cui quelli che hanno i dehors”.

La risposta di Sganga si era fatta attendere solo qualche ora: “Cos'ha pensato bene di fare Lo Russo?  Andare dietro a CasaPound dicendo che la ciclabile non andava fatta così e che, insomma, hanno ragione loro e non quei cattivoni dei 5 Stelle che vogliono esasperare il conflitto. Peccato che quello che esaspera il conflitto sia lui che non passa giorno senza insultare Appendino e i grillini con cui giura di non volersi alleare mai”.

Dopo Fantozzi, il richiamo a Eddie Murphy e al film una “Poltrona per Due”. Il 2020 doveva essere l’anno del cinema per Torino. In assenza di grandi pellicole nelle sale, il teatro all’aperto di via Nizza continua a mandare in scena le schermaglie politiche torinesi. La campagna elettorale 2021, di fatto, inizia proprio da una pista ciclabile.

Redazione

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