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Attualità | 10 novembre 2020, 11:27

Stop alle messe per due domeniche nella Diocesi di Pinerolo, linea comune con i valdesi

Il vescovo Olivero spiega la sua scelta con una lettera

Stop alle messe per due domeniche nella Diocesi di Pinerolo, linea comune con i valdesi

Anche la Diocesi di Pinerolo sospenderà le messe per due domeniche, in attesa di valutare la situazione epidemiologica. La decisione è stata ufficializzata ieri sera con un comunicato firmato assieme alla Chiesa valdese di Pinerolo.

Il vescovo Derio Olivero ha anche diffuso una lettera per vincere le resistenze di preti e fedeli che non sono concordi con lo stop temporaneo, visto che il Dpcm consente i culti.

In questo messaggio, Monsignor Olivero spiega: «Chiedo ai cristiani cattolici di “fare volontariamente un passo indietro” e di rinunciare per due domeniche a questo diritto, per contribuire ad un bene comune, cioè il contenimento del contagio». Inoltre invita a riscoprire la fede domestica.

Di seguito il comunicato diffuso dalla Diocesi e dalla Chiesa valdese.

“Come noto, il Dpcm 3 novembre 2020 introduce limitazioni più stringenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza della pandemia da  Covid-19. Il Piemonte appare nella zona rossa di queste nuove restrizioni. Tuttavia, su tutto il territorio nazionale, la celebrazione di Messe e Culti continua ad essere consentita.

  Consapevoli di questo diritto riteniamo, comunque, di fare volontariamente un passo indietro, sospendendo le celebrazioni e i momenti cultuali nelle domeniche 15 e 22 novembre.

A questa decisione siamo pervenuti congiuntamente con la volontà di dare a questo gesto una valenza ecumenica e di testimonianza civile.

Vogliamo altresì dare un segnale di solidarietà e vicinanza a tutti coloro che sono stati costretti a limitare drasticamente  la propria attività lavorativa e, nello stesso tempo, ci impegniamo a non provocare ulteriore sovraccarico al lavoro degli operatori sanitari. 

Siamo infine consapevoli che sospendere le attività cultuali non significa interrompere la pratica della carità fraterna, continuando ad impegnarci come cristiani nella solidarietà, nell’ascolto, nell’amore fraterno e nel seguire le persone che attraversano la dimensione della malattia e del lutto. 

Invitiamo tutti i fratelli e le sorelle credenti a coltivare la propria fede e la propria pietà attraverso la lettura biblica e la preghiera personale. 

Ribadiamo la nostra certezza nel fatto che il Signore continuerà a sostenerci  in questo nuovo periodo di difficoltà e di dolore, mantenendoci nella fiducia e aperti alla speranza”. 

Marco Bertello

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