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Economia e lavoro | 19 novembre 2020, 10:28

Pininfarina Engineering, i dipendenti scrivono a Mahindra: "Siamo qualificati e costiamo poco: perché chiuderci?"

Sono 135 le persone a rischio: "Non comprendiamo come sia possibile che l'azienda sia nata due anni fa e ora chiuda. Che errori abbiamo commesso?"

Pininfarina Engineering, i dipendenti scrivono a Mahindra: "Siamo qualificati e costiamo poco: perché chiuderci?"

Alla fine hanno preso carta e penna e hanno deciso di scrivere direttamente ai vertici di Mahindra, il colosso indiano che da qualche anno ha preso in mano le redini dell'azienda. Sono i dipendenti della Pininfarina Engineering, che dopo le assemblee, le ore di sciopero e i presidi davanti ai cancelli degli stabilimenti hanno aggiunto un tassello alla loro protesta.

"Siamo qualificati, competenti e costiamo meno di altri Paesi"
"Ci scusiamo per il disturbo, ma le parole che seguono vengono dal profondo delle nostre anime e desideriamo che le medesime vi raggiungano - si legge nella lettera -. Siamo i dipendenti della Pininfarina Engineering Srl che, come sapete, sta per essere liquidata. Questo significa che 135 persone resteranno senza lavoro, senza stipendio, con tutti i problemi che ciò comporta. Siamo fermamente convinti di essere impiegati altamente qualificati, con una lunga esperienza e competenze. Siamo un team con le capacità e le conoscenze necessarie per impostare, gestire e portare a termine progetti di veicoli completi; siamo un team che ha già dato prova della propria efficacia e concretezza anche sui progetti Mahindra (durante il periodo Covid-19 in condizioni di lock-down). I nostri stipendi sono allineati al mercato del lavoro italiano e notevolmente inferiori (meno della metà) a quelli delle corrispondenti figure professionali di altri paesi europei (Germania, Regno Unito, Francia, ecc.). Scriviamo queste righe ora perché non riusciamo a comprendere come Mahindra abbia accettato di chiudere questa società rinunciando a tutte le competenze che può offrire".

"Nati due anni fa, ci chiudete: come è possibile? Dove abbiamo sbagliato?"
Ma non si tratta solo di questo. I dipendenti vanno oltre: "Non riusciamo a capire perché l'azienda non possa essere riorganizzata e gestita in modo da avere costi competitivi. Non possiamo credere che per Pininfarina Engineering Srl non ci siano più margini di profitto, come invece afferma il top management. Non comprendiamo come sia possibile che Pininfarina Engineering Srl sia nata due anni fa e ora chiuda, lasciando i suoi dipendenti senza lavoro. Non siamo in grado di capire quali errori abbiamo commesso o dove e quando avremmo potuto fare meglio. In questi due anni, abbiamo lavorato strenuamente secondo le direzioni indicate dal management. Perché ora Mahindra lascia che i dipendenti paghino una strategia fallimentare non a loro imputabile? Infine, ma non meno importante, non comprendiamo come questa decisione si concili con le linee guida etiche e sociali sempre dichiarate dal Gruppo Mahindra e dal suo presidente".

Massimiliano Sciullo

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