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Politica | 23 novembre 2020, 16:52

Nasce Torino città per le Donne: sabato al via con la "Maratona delle idee"

Il progetto ruota intorno a queste otto parole chiave: lavorare, abitare, decidere, educare, amministrate, convivere, curare e promuovere benessere

Nasce Torino città per le Donne: sabato al via con la "Maratona delle idee"

Perché un sindaco/a dovrebbe porre al centro del proprio programma elettorale la trasformazione di Torino in una città per le donne?

"La risposta è semplice: le donne rappresentano una risorsa fondamentale per una politica che abbia come obiettivo un totale cambiamento dell’approccio. È il tempo di una profonda mutazione: favorire l’inclusione, l’attenzione al prossimo e al nostro pianeta, porre al centro il benessere dell’essere umano e di pensare alle future generazioni. È il tempo di abbandonare una politica predatoria, aggressiva e muscolare per abbracciare la cura, l’attenzione e la gentilezza. È il tempo di una città sana, pulita, non inquinata, verde, sicura, rispettosa delle differenze e attenta ai bisogni delle sue cittadine e dei suoi cittadini. È il tempo delle donne, pensando al beneficio di tutte e tutti, di qualsiasi età, identità di genere, scelte di vita, appartenenza etnica e religiosa. È il tempo delle donne, è il tempo che Torino diventi una città pensata per le donne, come laboratorio per un mondo inclusivo e sostenibile. Un mondo gentile".

Sabato 28 novembre dalle 10 alle 17.30, si svolgerà la MARATONA DELLE IDEE, l’evento online attraverso il quale verrà presentata ufficialmente la piattaforma Torino per le Donne. L’appuntamento, che avrà come parola d’ordine “partecipazione”, è una vera e propria maratona che si focalizzerà sulle 8 parole identificate come le prime da cui partire – lavorare, abitare, decidere, educare, amministrate, convivere, curare e promuovere benessere – con l’obiettivo di ascoltare problemi e proposte e inaugurare un lungo lavoro collettivo per l’elaborazione di un programma per la città con un punto di vista di genere. Per ogni parola infatti è aperto un tavolo di lavoro a cui sarà possibile iscriversi durante la maratona e che lavorerà in incontri successivi fino alla stesura definitiva del manifesto.

La maratona, che si potrà seguire sulle pagine Facebook e Instagram di Torino città per le donne, prenderà il via alle 10 con la presentazione del progetto e le sue finalità e uno speech di Linda Laura Sabbadini, dirigente dell’Istat che presenterà alcuni dati fondamentali per aprire una seria discussione a 360° dal punto di vista di genere e si proseguirà poi con una serie di interventi dedicati alle singole parole.

Fra questi quello di Maurizio Ferrera docente di scienze politiche e Chiara Saraceno sociologa; Alessandra Viola divulgatrice scientifica e Petunia OllisterSimona Sparaco scrittrice e sceneggiatrice, Elena Cattaneo biologa e farmacologa, Cristina ComenciniPatrizia Asproni presidente di Confculture e promotrice del gruppo #boycottmanels che denuncia l’invisibilità delle donne ai tavoli di lavoro; Lella Golfo prima firmataria della legge 120/2011 sulle quote rosa Golfo-Mosca e Sara Potente discografica e promotrice parità di genere nell’industria discografica. Non mancheranno anche i momenti più di intrattenimento con la presenza di Guido Catalano, della cantante e arpista Cecilia e i con i video di Lella Costa e Le Degenerate (Giulia Muscatelli Domitilla Pirro); mentre Immaginare il futuro per incrociare i punti di vista e spostare l’orizzonte sarà un momento dedicato all’incontro con attiviste e attivisti impegnati su temi differenti in dialogo con Giulia Blasi, scrittrice, docente universitaria e fomentatrice a vario titolo. (cfr. programma completo in allegato).

Il progetto Torino città per le donne, che potrebbe essere esportato in tutte le città d’Italia, dopo la maratona proseguirà il lavoro dei tavoli fino alla stesura definitiva del manifesto per arrivare poi a sottoporre a tutte le candidate sindache e a tutti candidati sindaci una proposta di programma pensata per rendere Torino la prima “città per le donne”. Un documento sul quale chiedere impegni precisi e puntuali che a un anno dalle elezioni saranno verificati in un dibattito pubblico fra cittadine e cittadini e amministratori.

 Gruppo promotore:

Fondatrici: Antonella Parigi (manager culturale), Arianna Montorsi (docente di fisica del Politecnico di Torino), Laura Orestano (amministratore Delegato Socialfare), Maria Claudia Vigliani (neurologa).

Aderenti: Carole Allamandi (imprenditrice), Angela Ambrosino (ricercatrice presso il Dipartimento di Economia e Statistica Cognetti de Martiis dell'Università di Torino), Elisabetta Ballaira (storica dell’arte), Stefania Bertola (impiegata), Silvia Bodoardo (docente di chimica del Politecnico di Torino), Alessandra Brogliatto (dirigente Confcooperative), Myriam Borrello (professoressa aggregata di filosofia del diritto presso il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino), Alessandra Brogliatto (dirigente Confcooperative), Claudia Burlando (avvocata), Simonetta Carbone (ufficio stampa), Carlotta Castagnoli (responsabile Banca della cute Torino), Alessandra Colombelli (docente di ingegneria gestionale del Politecnico di Torino), Sara Conforti (artista), Manuela Consito (professoressa associata di diritto amministrativo all’Università di Torino), Caterina Corapi (imprenditrice culturale), Fabiana Degrassi (progettista culturale), Valeria Dinamo (progettista culturale), Stefania Doglioli (direttora del Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile), Maria Josè Fava (referente dell’associazione Libera per il Piemonte e membro dell’ufficio di presidenza nazionale), Elisa Ferrero (Maestra), Valeria Ferrero (referente Fondazione Marisa Bellisario), Daniela Foresto (fotografa), Anastasia Frandino (progettista culturale), Ludovica Gallo Orsi (progettista culturale), Maria Chiara Giorda (docente di Storia delle religioni Università Romatre), Marina Goffi (insegnante), Souad Maddahi (formatrice e mediatrice culturale), Raffaella Magnano (architetta), Anna Maria Mantovani (commercialista), Anna Mastromarino (docente di Diritto pubblico comparato Università di Torino), Annarita Masullo (imprenditrice culturale), Michela Meo (docente di telecomunicazioni del Politecnico di Torino), Carola Messina (ufficio stampa e editore), Elena Miglietti (giornalista), Giulia Muscatelli (autrice), Valentina Parenti (imprenditrice), Tullia Penna (borsista di ricerca), Anna Prat (urbanista), Sara Perro (digital strategist), Simona Ressico (imprenditrice culturale), Francesca Rispoli (operatrice socioculturale), Amalia Rosu (rappresentante comunità rumena a Torino), Brigitte Sardo (imprenditrice e presidente Apid), Elena Schisa (art director), Anna Siccardi (impreditrice), Caterina Tipanu (allenatrice canottaggio), Tullia Todros (ex primaria ospedaliera), Cristina Tumiatti (imprenditrice).

8 parole per TORINO CITTÀ PER LE DONNE

LAVORARE

Una città che crede che l’occupazione femminile sia fondamentale per lo sviluppo di questo Paese e che sia direttamente proporzionale all’investimento in nidi, asili, scuole e servizi adeguati alle famiglie.

ABITARE

Una città a dimensione di donna e di tutti, una città in 15 minuti. Una città bella, non inquinata e sicura.

DECIDERE

Una città che si impegna a garantire il diritto alla parità di genere nella prossima giunta e nelle nomine di sua competenza

EDUCARE

Una città che promuove ed educa, sin da bambine, al sapere, alla consapevolezza di sé, alla partecipazione civica, al lavoro, all’imprenditorialità e alla leadership femminile. Incentiva le conoscenze scientifiche e finanziarie per far crescere opportunità e autonomia delle donne.

AMMINISTRARE

Una città che innova e rende efficiente e flessibile la pubblica amministrazione, quale primo gesto di rispetto verso il tempo di cittadine e cittadini.

CONVIVERE

Una città che ritiene la super-diversità una risorsa enorme: le persone che la abitano hanno identità multiple, rispetto al genere, all’orientamento sessuale, all’età, alle scelte di vita, all’origine geografica, alla lingua, alla cultura e alla religione.

CURARE

Una città della cura che mette al centro dell’attenzione i più fragili, senza che questo compito ricada necessariamente sulle donne.

PROMUOVERE BENESSERE

Una città che promuove la maternità consapevole, la buona genitorialità e la salute a tutte le età, attraverso la valorizzazione dell’offerta dei servizi socio-sanitari, di socializzazione, culturali e sportivi.

 

comunicato stampa

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