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Cronaca | 02 dicembre 2020, 13:33

Droga e disperazione dentro l’ex Gondrand: la fabbrica abbandonata il nuovo Moi? [FOTO e VIDEO]

Disperati, tossicodipendenti e delinquenza alla luce del sole: nella periferia dimenticata da tutti va in scena il dramma di una nuova zona franca

Droga e disperazione dentro l’ex Gondrand: la fabbrica abbandonata il nuovo Moi? [FOTO e VIDEO]

Un enorme spazio abbandonato, rifiuti ovunque e droga. E’ un dramma della disperazione quello che ogni giorno si consuma all’interno dell’ex Gondrand, fabbrica di via Cigna. Il nuovo Moi, dicono i residenti.

Il rischio è concreto. Perché basta passare davanti all’ingresso giallo e blu per rendersi conto che il sottobosco che gravita intorno alla Gondrand è in costante movimento. La processione di tossicodipendenti è lenta, ma continua. I disperati entrano ed escono dal portocino, che spesso è controllato a vista da un pusher.

Dentro l’ex fabbrica dormono decine di persone. Se il buio della notte fa paura, la luce del giorno rivela le condizioni pietose del cortile in cui i rifiuti e oggetti d’ogni genere si accumulano e sono la cornice del bivacco dei tossicodipendenti.

La presenza delle forze dell’ordine? C’è ma non basta a risolvere il problema. Esercito e polizia pattugliano il parco adiacente la Gondrand, i carabinieri fermano auto a poche decine di metri dalla porta d’ingresso di quel luogo di disperazione. Tentativi di presidio del territorio vani: a vincere è il degrado, in tutte le sue forme.

Il parroco della parrocchia Maria Speranza Nostra è un punto di riferimento per i residenti, anche per i disperati della Gondrand. In questa periferia dimenticata da (quasi) tutti, più che alle istituzioni ci si affida alla speranza. Magari a Dio.

“La situazione della ex Gondrand è drammatica e preoccupa tutto il territorio circostante perché raccoglie fragilità e spesso violenze” afferma Carlotta Salerno, presidente della Circoscrizione 6. “Chiunque sia passato da lì non può essere rimasto indifferente e il lavoro paziente di padre Nicholas è stato ed è fondamentale. Anche se l’attenzione è alta e la presenza delle Forze dell’Ordine costante, la situazione sta diventando ogni giorno più critica” prosegue la presidente della Circoscrizione.

Da qui l’appello di Salerno alle istituzioni per riportare legalità, decoro e umanità in un luogo in cui i drammi rischiano di far scoppiare una vera e propria bomba sociale: "È necessario condividere un percorso e agire in modo chiaro e coordinato tra tutti i livelli istituzionali".

"Ci aspettiamo, ora, un preciso e puntuale intervento delle autorità cittadine - attacca invece Enrico Forzese di Fratelli d'italia - da un lato, l'identificazione dei presenti, dall'altro il presidio del territorio per garantire la sicurezza dei residenti. Non è accettabile rivivere di nuovo un 'caso Moi', con tutto quello che ha comportato".

 

Andrea Parisotto

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