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Cronaca | 23 dicembre 2020, 11:12

Iniziato lo sombero dell'area ex Gondrand. Ricca: "Scongiurato un nuovo Moi"

Le forze dell'ordine impegnate a liberare la fabbrica abbandonata da anni, dove vivono da settimane un'ottantina di senza fissa dimora. La soddisfazione dell'assessore regionale alla Sicurezza e di Fratelli d'Italia

collage di immagini dello stabilimento ex Gondrand

da stamattina in corso lo sombero della ex Gondrand

E' iniziato questa mattina a Torino lo sgombero, in via Cigna, degli spazi un tempo occupato dalla Gondrand. Le forze dell'ordine sono impegnate a liberare lo stabilimento abbandonato da anni e dove vivono da settimane un'ottantina di senza fissa dimora.
Sono circa una 60ina le persone coinvolte, tra cui anche 5 minori, alla presenza anche di padre Nicolas, parroco della vicina chiesa della Speranza, che da tempo cerca di portare all'attenzione dell'opinione pubblica una condizione di grave degrado e disperazione.
Tutti saranno sottoposti a test anti-Covid, mentre nella zona sono state montate alcune tende per la prima assistenza, con letti e coperte.

La situazione dell'ex Gondrand era stata denunciata dalla Circoscrizione e dall'assessore alla Sicurezza della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca, che aveva parlato del rischio di un nuovo caso Moi, l'ex villaggio olimpico liberato dopo anni di occupazione. "Avevamo promesso risposte urgenti sull’occupazione della ex-Gondrand, diventata rifugio per spacciatori e teatro di crimini. Così è stato e questa mattina le forze dell’ordine hanno iniziato un’operazione di sgombero della struttura".

"L’edificio viene liberato e così si evita che l’inerzia finisca per trasformarlo in un nuovo Moi. Come assessore, ma anche come torinese, il mio ringraziamento per un intervento così celere va al Prefetto, al Questore e agli uomini delle forze dell’ordine e della polizia locale intervenuti per risolvere direttamente la questione. Se si lasciano porti franchi all’illegalità, la criminalità prende il sopravvento - ha concluso Ricca - È essenziale vigilare e intervenire rapidamente”.

"La manifestazione di Fratelli d'Italia con i cittadini e il nostro lavoro in circoscrizione è servito. Lo sgombero dell'ex Gondrand è una vittoria", a dichiararlo sono l'esponente di Fratelli d'Italia Enzo Liardo e il capogruppo di Fratelli d'Italia in Circoscrizione 6 Valerio Lomanto, commentando l'operazione di polizia. "La situazione era ormai divenuta insostenibile per il quartiere, con episodi di spaccio e degrado che andavano stroncati. Ora però, serve al più presto un intervento di messa in sicurezza dell'area e di riqualificazione per scongiurare future occupazioni. Barriera di Milano non merita un altro ex Moi".

L'assessore al Patrimonio del Comune di Torino, Antonino Iaria, ha espresso soddisfazione per il modo con cui è stata risolta la delicata situazione del complesso ex Gondrand. "Le istituzioni, che da tempo seguivano la vicenda, hanno agito in sinergia non solo per intervenire su una situazione che costituiva un problema di sicurezza  per il quartiere, ma anche con l'obiettivo di non interrompere il processo di riqualificazione dell’area. Processo di riqualificazione che l'Amministrazione sta seguendo con impegno e che potrà portare molti vantaggi dal punto di vista di recupero degli spazi circostanti l'ex stabilimento Gondrand, delle connessioni al parco, del miglioramento del sistema viario e dell'implementazione degli accessi alla futura stazione della metropolitana".

Lo sgombero della ex Gondrand, messo in campo "per liberarne le parti occupate, iniziare a mettere in sicurezza l'area limitandone gli accessi e gestire le complesse e differenti situazioni individuali delle persone presenti" è stato "un intervento delicato, reso necessario dall'aumento progressivo delle presenze, delle tensioni tra le persone e in alcuni casi purtroppo anche della violenza". A dirlo la presidente della Circoscrizione 6 Carlotta Salerno che ritiene ora "importante che prosegua la riqualificazione urbanistica dell'area. E Circoscrizione e cittadini - assicura - sono a disposizione per dialogare e lavorare insieme".

redazione

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