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Attualità | 05 dicembre 2020, 16:46

“Il sonno della Regione genera morti”: presidio davanti al Maria Adelaide per chiederne la riapertura (FOTO)

Diverse realtà del quartiere Aurora, insieme a rappresentanze della Cub e degli operatori sanitari, si sono ritrovate davanti all'ex ospedale di Lungo Dora Firenze

“Il sonno della Regione genera morti”: presidio davanti al Maria Adelaide per chiederne la riapertura (FOTO)

“Il sonno della Regione genera morti”: con questo striscione, alcune decine di manifestanti si sono dati appuntamento questa mattina davanti all'ex ospedale Maria Adelaide per chiederne la riapertura.

Oltre alle diverse realtà del quartiere Aurora (tra cui Comitato di Zona Aurora e Manituana) che già da tempo si sono riunite in assemblea permanente, c'erano anche alcune rappresentante della CUB di Torino e degli operatori sanitari.

I partecipanti al presidio hanno puntato il dito, in particolar modo, contro la pubblica amministrazione: “L'Italia - hanno dichiarato – è agli ultimi posti per spesa pro-capite nella sanità e la Regione Piemonte, sotto diverse bandiere politiche, in pochi anni ha chiuso dieci ospedali: con questa condotta criminale non si poteva che arrivare al disastro attuale, con mancanza di spazi, personale e dispositivi di protezione”.

La richiesta principale è quella di mantenere la destinazione d'uso sanitaria: “Quando leggiamo – hanno proseguito – di investimenti milionari nei poli turistici, a fronte della precaria situazione della sanità pubblica, non possiamo che arrabbiarci. Il Maria Adelaide, chiuso nel 2016, ha un'ala completamente nuova che potrebbe essere riutilizzata senza grossi esborsi economici".

"Purtroppo veniamo da anni di speculazioni bipartisan - l'amara conclusione - il quartiere chiede la riapertura dell'ex ospedale per la mancanza di presidi di prossimità”.

Marco Berton

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