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Sanità | 19 gennaio 2021, 10:22

Screening e tracciamento: due nuovi hotspot a Torino, alla piscina Sempione e al parcheggio Caio Mario di GTT [VIDEO e FOTO]

Con Tamponi on the Road arrivano così a 70 i luoghi in tutto il Piemonte per fare test rapidi, soprattutto per medici di famiglia e scuole

hotspot piazza Caio Mario

due nuovi hotspot a Torino, alla piscina Sempione e al parcheggio Caio Mario di GTT

Due nuovi hotspot per il personale scolastico: sono quelli inaugurati questa mattina in piazzale Caio Mario, a pochi passi dalla sede storica di FCA. Un'area destinata al parcheggio sei camper, ma al momento inutilizzata, proprio a causa della pandemia e che ora si apre a nuovi spazi dedicati ai medici di famiglia per effettuare i test necessari a garantire la salute all'interno delle aule torinesi.

Tamponi On The Road” è il nome del progetto che, grazie a Specchio dei Tempi e Fondazione Lorenzo Greco, coinvolge anche la piscina Sempione di Rari Nantes presente nella stessa circoscrizione, attualmente chiusa. Dieci minuti di attesa, lungo un percorso a gimcana con il supporto di alcuni addetti e poi, in caso di positività, il passaggio al punto Asl di via Le Chiuse. 

"Avevamo un ospedale come l'Amedeo di Savoia che stava per essere smantellato e chiuso, invece è il simbolo di un Piemonte che si è rialzato e rilanciato - ricorda Carlo Picco, direttore generale della Asl città di Torino - con una collaborazione tra istituzioni che si ripete anche oggi".

"Siamo di fronte a un esempio virtuoso di collaborazione e sinergia - aggiunge l'ssessore regionale alla Sanità Luigi Icardi - e questo ci sprona a fare ancora di più".

"Dai momenti di difficoltà si esce solo col gioco di squadra - aggiunge Marco Chessa, in rappresentanza del Comune di Torino - e quella di oggi è una dimostrazione". E Davide Ricca, presidente della Circoscrizione 8 (anche se per qualche centinaio di metri si è già nella 2) aggiunge: "Quando si cercava uno spazio, ci è subito venuto in mente questo parcheggio, che tutti conoscono e sanno raggiungere. Il territorio ha bisogno di sentire le istituzioni vicine e questo è un buon modo per farlo".

"Con questo arriviamo a 70 hot spot- conclude Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte - a dimostrare di quanto anche i test di questo genere siano preziosi. Ecco perché ci siamo mossi in anticipo per averli come regione e ci siamo battuti perché fossero inseriti anche nel bollettino nazionale. Dobbiamo andare avanti sui vaccini, ma anche sullo screening e sul tracciamento".

Massimiliano Sciullo

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