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Politica | 20 gennaio 2021, 16:34

Nuovo ospedale Asl To5, l'assessore Icardi non chiude la porta: "Uffici al lavoro per valutare il via alla progettazione definitiva"

Entusiasta il consigliere regionale Diego Sarno: "Giornata storica per l'area di Torino Sud". Più cauto il sindaco di Moncalieri Paolo Montagna: "Prendiamo atto delle parole dell'assessore alla Sanità e attendiamo i prossimi passi"

la piantina dell'area di Vadò

in Consiglio regionale si è discusso dell'area che dovrà ospitare il futuro ospedale unico dell'Asl To5

L'infinita telenovela del futuro ospedale unico dell'Asl To5 ha conosciuto oggi una puntata importante durante il Consiglio regionale, con l'apertura fatta dall'assessore Icardi, a seguito delle risultanze della perizia del Plitecnico, che ha definito 'idonea' l'area di Vadò, tra Moncalieri e Trofarello, pur considerando indispensabili ulteriori lavori per la messa in sicurezza della zona.

Ho presentato un’interrogazione a risposta immediata per fare chiarezza su tempi e modi per la progettazione e la realizzazione dell’ospedale unico, tema che avevo già sollevato nel giugno scorso convinto dell’esigenza di costruire un presidio ospedaliero unico e baricentrico per l’area”, ha spiegato il Consigliere regionale del Partito Democratico Diego Sarno.

Nella sua risposta, l’Assessore alla Sanità Luigi Icardi ha affermato che gli uffici stanno provvedendo ad attivare le necessarie procedure per dare il via al processo di progettazione definitiva. "E' una giornata storica per l'area di Torino Sud", ha commentato con toni entusiastici Sarno. "Ora si proceda con il bando. Tutte le questioni sono state assorbite dalla relazione del Politecnico, ora non si sprechi altro prezioso tempo. Noi saremo li a vigilare, come sempre".

Più cauto il commento del sindado di Moncalieri Paolo Montagna: "Prendiamo atto della risposta dell’Assessore alla Sanità e attendiamo i prossimi passi verso la realizzazione del nuovo ospedale dell'Asl To5".

Intanto, per la realizzazione dell'opera ci sono 202 milioni messi a disposizione dall'Inalil, i 60 già previsti dalla Regione, più soldi dei privati per la realizzazione delle opere non sanitarie.

Massimo De Marzi e Daniele Angi

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