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Attualità | 26 gennaio 2021, 16:36

Ospedale unico Asl To5, Pd all'attacco: "Area Vadò sicura, chi contesta lo fa solo per interessi politici di parte"

"Le acque del Po saranno ben lontane dalla struttura, anche in caso di alluvioni simili a quella del 2000"

la piantina del futuro ospedale unico

Ospedale unico Asl To5, il Pd va all'attacco: "Area Vadò sicura, chi contesta lo fa solo per interessi politici di parte"

Il destino dell'ospedale unico dell'Asl To5 continua ad alimentare discussioni e polemiche. La scelta di Vadò, sostenuta dalla vecchia amministrazione regionale di centrosinistra guidata da Sergio Chiamparino, è stata rimessa in discussione da quella Cirio, anche se l'assessore alla Sanità Luigi Icardi (rispondendo la settimana scorsa a Diego Sarno nel Question Time del Consiglio regionale) ha detto che gli uffici sono al lavoro per stabilire le procedure della gara per la realizzazione dell'opera.

Ma una parte del centrodestra, guidata da Davide Nicco, continua a dirsi contraria alla scelta di Vadò, sottolineando i costi aggiuntivi che ci sarebbero, per la messa in sicurezza, sottolineati dalla stessa perizia del Politecnico, che pure ha definito l'area idonea. Ed allora anche il Partito Democratico ha deciso di intervenire sulla questione, sostenendo le ragioni del sindaco di Moncalieri Paolo Montagna che punta a veder partire al più presto il cantiere. "Malgrado la pubblicazione della perizia del Politecnico (cento pagine di relazione e 120 di elaborati) sembra che riguardo al sito del nuovo ospedale ci sia qualche confusione, o forse delle vere e proprie fake news", sostengono i dem.

"Borgata Bauducchi è la prima località abitata di  Moncalieri esposta alle esondazioni del Po; essa si trova alla quota di m. 224 sul livello del mare. Il sito del nuovo ospedale è a poco più di km 2 in linea d'aria, esattamente a sud della borgata Moriondo", viene fatto notare, con tanto di numeri, distanze e dislivelli. "Il piano di campagna si presenta quindi in leggera salita, che determina un dislivello di non meno di 4 metri rispetto a Bauducchi. Questo basta, come dimostra la perizia, a tenere le acque del Po ben lontane dall’ospedale, non solo nella ricostruzione della alluvione del 2000, ma anche nelle simulazioni di eventi con ritorno di 20 anni, 200 anni, e ancora 500 anni".

"La perizia segnala la necessità di risolvere, in sede di progettazione, le eventuali emergenze derivanti dallo scolo delle acque piovane collinari, e della accessibilità viaria. Giusto. Le acque collinari sono attualmente incanalate dal rio Rigolfo, che delimita il sito verso est. Questo è una roggia, parte a cielo aperto, parte intubata nell'attraversamento della zona industriale. In questo periodo è perfettamente in secca, ma in caso di piogge prolungate o violente si può temere un rigurgito delle acque all’ingresso della tubazione. Il rimedio è già stato studiato -  fanno notare gli esponenti del Pd nella loro nota - raddoppiare la parte intubata costruendo un secondo tubo eguale e parallelo all’esistente. Il comune di Trofarello ha già il progetto di massima; l’opera costerà un paio di milioni".

"Quanto alle vie di accesso, il tratto ovest di via Postiglione  è potenzialmente esposto alle acque del Po. Ma la viabilità della zona richiede comunque che l'ospedale sia raccordato alla strada Genova vicino a Moriondo. In tal modo è garantito in ogni caso l’accesso all’ospedale: il raccordo, che dovrà raggiungere una quota sufficiente a scavalcare la adiacente ferrovia Torino-Genova, sarà sempre fuori portata di qualunque esondazione".

In conclusione, i dem attaccano tutti coloro che si dicono contrari al progetto ospedale unico a Vadò: "Questa perizia rafforza l’impressione che alcune posizioni in contrario all’idoneità del sito derivano da interessi politici di parte e non dall’interesse generale".

Massimo De Marzi

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