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Economia e lavoro | 10 febbraio 2021, 18:50

Torino alza gli occhi al cielo: tra Spazio e aeroplani, si può tornare al "decollo" economico

E' stata dedicata all'aerospazio la tavola rotonda nel giorno inaugurale dell'edizione 2021 della fiera A&T: tra gli ospiti, anche grandi player ormai di casa in città come Leonardo e Thales Alenia Space

Un satellite in orbita attorno alla Terra

Il distretto dell'aerospazio torinese continua a puntare sul nostro territorio

Un taglio del nastro guardando allo Spazio. "L’aerospazio piemontese di fronte alle sfide del futuro" è il nome della tavola rotonda che ha fatto parte del programma della prima giornata di A&T, la fiera del patron Luciano Malgaroli dedicata all'innovazione e all'automazione per il mondo della manifattura, che quest'anno si manifesta in versione completamente digitale (causa Covid) e che si concluderà il 12 febbraio.

Una tavola rotonda che ha mescolato il passato, il presente, ma soprattutto gli scenari futuri di una filiera che ha grandi margini di sviluppo e di crescita, con commesse imponenti che coinvolgono dai grandi player presenti sul nostro territorio fino alle aziende più piccole, appartenenti al tessuto delle pmi.

 

Leonardo: "Qui, il luogo dove investire: possiamo innescare una reazione"

Tra questi grandi player c'è sicuramente Leonardo, che nell'area di corso Marche sta sviluppando nuovi filoni di ricerca e sviluppo (come conferma anche il recente impegno nel contest dedicato ai droni e al mondo delle Università). “L’aerospazio si muove ad una velocità enorme - dice il capo della Divisione Velivoli di Leonardo Marco Zoff -. E’ un settore che coniuga grandissime esperienze e tradizione, ma anche innovazione veramente “on the edge”, sull’estremo dell’innovazione che il mondo può offrire: la manifattura tradizionalmente intesa, quella dei “blue collars”, ma che è ormai anche ai confini con la “bit tech”. È difesa, quindi interesse pubblico; è geopolitica, ma è anche un business, che deve avere la sua sostenibilità e la sua profittabilità. Soprattutto è locale, fatta da una filiera sul territorio di grande impresa, PMI e Istituzioni, ma è anche mondiale, quindi grandi imprese che si mettono insieme su progetti che hanno una dimensione europea se non mondiale. Addio Top Gun, dunque. E la visione “romantica” del velivolo un po' da film hollywoodiano degli anni ’80. "Ormai di un “Sistema di Sistemi”, una macchina volante che integra tecnologie di ogni tipo, integra ogni tipo di sensori, informazioni provenienti da varie fonti mettendo il tutto al servizio della missione e del pilota. Quindi un cambio completo di paradigma che ci spinge ad essere non solo pronti, ma un passo avanti". 

L’Aerospazio è un grande motore di sviluppo per il Paese ma per andare oltre è necessario fare sistema - ha concluso Zoff -. Dal capitale umano alle risorse pubbliche e private che vuol dire investimenti non solo economici ma anche in termini di tempo e managerialità. Le risorse a disposizione non sono infinite quindi bisogna selezionare dove investirle. Per innescare una reazione però serve una “fisicità” del progetto. E non è un caso se noi parliamo anche di un luogo fisico e di edifici. Credo che la vicinanza territoriale e la dimensione fisica, anche la comunanza reale nello stare insieme ha un valore enorme e quindi avere trovato un luogo nel quale investire fisicamente per fare un progetto che ci vede insieme nello stesso posto rappresenta un enorme catalizzatore di questa reazione”. 

Thales Alenia Space: "Da Torino per tornare sulla Luna e poi andare su Marte"

Sulla stessa linea si pone anche Massimo Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, insieme ad Altec "vicini di casa" di Leonardo proprio in quella porzione di Torino al confine con Collegno. "Thales Alenia Space è oggi al centro delle grandi sfide di esplorazione, dalla straordinaria avventura del ritorno sulla Luna a quella che ci porterà sul Pianeta rosso. Possiamo dire quindi di lavorare al futuro prossimo e di essere davvero orgogliosi del lavoro che portiamo avanti con una filiera spaziale di elevato livello tecnologico e con un tessuto particolarmente importante, costruito e cresciuto negli anni, in Piemonte".

"L'obiettivo - conclude - è quello di incentivare ulteriormente lo sviluppo tecnologico: grande Industria, PMI, start-up, università  e centri di ricerca per lo studio, lo sviluppo e la qualifica di componenti e sistemi innovativi in grado di dar vita ad un’unica capacità nazionale per affrontare le sfide dell’esplorazione spaziale e più in generale per tutto il dominio spaziale e la relativa economia”.

Massimiliano Sciullo

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