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Attualità | 18 febbraio 2021, 14:58

L’emergenza senzatetto tocca la Circoscrizione 6, Licari: “Il Comune si attivi per affrontare una situazione drammatica”

Presentato un ordine del giorno dal consigliere capogruppo di Azione: “Serve una progettazione volta all’inclusione delle persone in difficoltà e non il loro allontanamento coatto”

Numinato Licari

emergenza senzatetto in Circoscrizione 6, Licari: “Il Comune si attivi per affrontare la situazione”

L’emergenza senzatetto continua a far discutere a Torino. Dopo i casi dei due clochard deceduti di notte, in un dehors e su una panchina, e a seguito delle operazioni della polizia municipale in pieno centro, anche in Circoscrizione 6 si discute della situazione posti letto notturni per persone in difficoltà.

A presentare un ordine del giorno rivolto alla sindaca e agli assessori, Numinato Licari, capogruppo  di Azione e coordinatore della Commissione Servizi Sociali della Circoscrizione 6:  "Uno dei valori per me più importanti è la solidarietà, che non a caso è citata già nell'art.2 della Costituzione Italiana come diritto inviolabile dell’uomo e dovere inderogabile della società. Per questo motivo chiediamo che l’Amministrazione Comunale metta in campo ogni azione possibile per fronteggiare una situazione drammatica e non più procrastinabile, con una progettazione complessiva che volga all’inclusione delle persone in difficoltà e non al loro allontanamento coatto, in una città, Torino, storicamente patria dell’accoglienza e dell’attenzione verso il prossimo”.

Il territorio della Circoscrizione 6, d’altra parte, presenta molte aree dismesse come l’ex Gondrand di via Cigna, che in questi mesi hanno dato riparo a tante persone in difficoltà. Tali aree, tuttavia, non solo non sono in grado di riparare effettivamente dal freddo, ma molto spesso sono pericolanti e a rischio crollo, oltre che non rispettose della dignità umana. 

Nel perimetro della Circoscrizione 6 – evidenzia Licari – esistono già luoghi idonei, come l’ex struttura sanitaria di via Borgo Ticino nella zona Rebaudengo o quella di via Sordevolo nella parte a ridosso del centro città, che se riconvertite potrebbero rispondere in maniera efficace e tempestiva alle necessità del nostro quartiere, oltre a preservarne il degrado e il vandalismo”.

Ecco perché, dall’ordine del giorno poi sottoscritto dai consiglieri Ivo Manecchia (Pd), Alessandro Avremo (Moderati) e Daniele Russo (Torino in Comune), arriva una richiesta all’amministrazione centrale che non lascia spazio ad interpretazioni: si mettano in campo azioni straordinarie per affrontare una situazione drammatica, si amplino i posti letto o vengano allestite soluzioni temporanee. Torino, città solidale, non può permettersi di lasciare indietro nessuno.

Andrea Parisotto

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