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Politica | 18 febbraio 2021, 16:49

Sci, il consiglio regionale: "Il governo ristori almeno l’80% delle perdite subite dagli imprenditori della montagna"

La discussione sulla chiusura improvvisa degli impianti poco prima dell'apertura arriva anche a Palazzo Lascaris. Approvato un ordine de giorno del consigliere Bongioanni (FdI) e uno della Lega. Preioni: "Già stanziati 5,3 milioni di euro per le stazioni sciistiche"

Sci, il consiglio regionale: "Il governo ristori almeno l’80% delle perdite subite dagli imprenditori della montagna"

Il Governo ristori almeno l’80% delle perdite subite dagli imprenditori della montagna invernale”. Il grido si alza dal Consiglio regionale del Piemonte, che oggi ha discusso sulla chiusura improvvisa degli impianti arrivata domenica a sole 14 ore dalla prevista apertura.

L'aula ha approvato l’ordine del giorno sullo sci di Paolo Bongioanni (FdI), presidente del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Il documento, nello specifico, impegna la Giunta piemontese, insieme alle altre Regioni, a ottenere da parte del Governo uno stanziamento straordinario per i gestori degli impianti di risalita e per la relativa filiera che sia pari ad almeno l’80% delle perdite subite nell’intera stagione invernale 2020/2021. Inoltre, si chiede al presidente Alberto Cirio e ai suoi assessori di individuare nelle pieghe del bilancio le risorse utili per incrementare la Dgr 2-2737, votata lo scorso 20 gennaio in Consiglio regionale, e, infine, di sostenere le azioni legali promosse dagli imprenditori del settore sciistico, danneggiati dalla decisione improvvisa del ministro della Salute di mantenere chiuse le piste da sci fino al 5 marzo.

"Si tratta, di fatto, di una chiusura definitiva per quanto riguarda questo inverno da dimenticare - afferma Bongioanni -, che mette in ginocchio l’universo della montagna, su cui i mancati introiti gravano come macigni”.

Il Consiglio regionale ha poi approvato anche l’ordine del giorno presentato dal gruppo Lega Salvini Piemonte – primo firmatario il presidente Alberto Preioni – per esprimere la propria solidarietà al comparto della neve. “Quello di Speranza è stato uno schiaffo a tutta la montagna – ricorda Preioni – e ora è giusto che la politica si assuma le proprie responsabilità di fronte a una decisione che ha colpito migliaia di famiglie, di lavoratori, di piccole imprese e di Partite Iva, ovvero quei settori produttivi che tengono in piedi il nostro Piemonte e il nostro Paese. Con quest’atto abbiamo voluto rilanciare un grido d’allarme che non può rimanere inascoltato, affinché il governo intervenga con aiuti concreti per riparare agli effetti dell’ordinanza del ministro della Salute. La nostra Regione, grazie al lavoro degli assessori della Lega, ha già deciso di anticipare un primo stanziamento di 5,3 milioni di euro per le stazioni sciistiche, nell’attesa che tutti gli operatori del comparto ricevano i 20 milioni del nuovo Bonus Montagna”.

"E' giusto impegnare la Giunta regionale a spendersi con il Governo nazionale per ottenere almeno il rimborso dei danni causati dallo stop alle attività sciistiche piovuto a poche ore dalla riapertura degli impianti. Spiace constatare, però, che l'impegno della Regione si limiti a questo e non ci sia  intenzione sostenere concretamente le realtà danneggiate", ha commentato invece Francesca Frediani del Movimento 4 Ottobre.

redazione

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