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Attualità | 22 febbraio 2021, 13:33

L'accusa della prefettura: "Ultima azione No Tav di pericolosità rilevante"

Da inizio 2021 sono state già 7 le manifestazioni contro il cantiere di Chiomonte

scontri a Chiomonte - foto di repertorio

L'accusa della prefettura: "Ultima azione No Tav di pericolosità rilevante"

L'ordinanza della Prefettura di Torino non lascia dubbi. Dall'inizio dell'anno ci sono state 7 azioni No Tav contro il cantiere di Chiomonte e l'ultima, quella del 18 febbraio, è stata "connotata da rilevante pericolosità".

Per questo, sono stati imposti vincoli alla circolazione nella zona, in vista il completamento delle procedure di occupazione dei terreni da parte della società Telt. Nel documento viene ripreso un rapporto della Questura sulle problematiche relative all'ordine pubblico. Le procedure di occupazione avranno luogo da oggi, lunedì 22 febbraio, al 17 marzo e interesseranno 1.145 proprietari, molti dei quali simpatizzanti del Movimento No Tav che avevano acquistato dei lotti diversi anni fa.

Il 18 febbraio, secondo quanto si legge, contro il cantiere sono state lanciate pietre, bulloni, fuochi d'artificio, petardi e bombe carta; due mezzi sono state "danneggiati gravemente". Il 30 gennaio è stata seminata una ventina di chiodi a tre e quattro punte e una vettura di un operaio impegnato nel cantiere ha riportato dei danni.

Intanto, Francesca Frediani (Movimento 4 Ottobre) attacca: "L’ennesima ordinanza che impone il divieto di libera circolazione nell’area intorno al cantiere di Chiomonte, proprio nel giorno in cui iniziano gli espropri dei terreni di 1200 proprietari, è un'ulteriore dimostrazione che in Val di Susa non esiste più lo Stato di diritto. E’ chiara la volontà di sfiancare l’azione dei proprietari che già dal 2008 avevano aderito alla campagna d’acquisto capillare di terreni  suddivisi in lotti in prossimità dei cantieri del TAV e anni dopo alla Maddalena in Val Clarea, mettendo in atto una forma di disobbedienza civile assolutamente legittima e pacifica. Ancora una volta  le Forze dell’Ordine saranno al servizio di TELT, la società con sede in Francia che ha acquisito nel 2016, grazie a un decreto dell'allora ministro del Governo Renzi, Graziano Delrio, il diritto di attuare gli espropri sul territorio italiano, Una cessione di funzioni nel nome della sburocratizzazione, dell'efficienza e di un presunto bene collettivo. In realtà una vera e propria aberrazione".

 

redazione

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