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Attualità | 25 febbraio 2021, 08:43

Le panchine del Lungo Po Michelotti e Antonelli si riempiono di musica

Tappezzate le sedute con pezzi di carta con su scritto i versi di alcune canzoni, da Vecchioni a Cohen, passando per gli Stadio

foglietti

Versi di brani musicali sulle panchine del Lungo Po

Le panchine del Lungo Po Michelotti e Antonelli si riempiono di musica. Negli scorsi giorni le sedute dei due viali pedonali sono stati, paralleli al fiume, con pezzi di carta con su scritto i versi di alcune canzoni. 

All'altezza del ponte Sassi è stato lasciato un quaderno rosso, con l'invito di "S" a "scrivere una storia, un'avventura o semplicemente qualcosa che vuoi lasciare andare". Un invito accolto dai torinesi, che in pochi giorni hanno riempito le pagine, poi staccate e attaccate alle sedute, con parole e musica.

Su uno schienale un foglietto riporta il testo di "Chiamami ancora amore" di Roberto Vecchioni "Perchè le idee sono come le farfalle che non puoi toglierli le ali. Perchè le idee sono come le farfalle che non le spengono i temporali", mentre un altro "Anthem" di Leonard Cohen "There is a crack in everything. That's how the light gets in". Poco più in là il brano degli Stadio dedicato al ciclista scomparso Marco Pantani.

Cinzia Gatti

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