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Economia e lavoro | 09 aprile 2021, 19:25

Gli ambulanti extralimentari contro il Governo Draghi: “Ci discrimina, pronta azione legale”

Presentata dal G.O.I.A. istanza con revoca entro 5 giorni dell’articolo 45 del Dpcm e dell'ordinanza del 2 marzo 2021. Marrone: “La Regione al loro fianco, il mio assessorato pronto ad affiancare eventuali azioni legali”

protesta ambulanti - foto d'archivio

Gli ambulanti extralimentari contro il Governo Draghi: “Ci discrimina, pronta azione legale”

Nel Piemonte che vede la zona arancione, gli ambulanti extralimentari rimangono sul piede di guerra. Troppo dura da rimarginare una ferita dettata da chiusure che hanno portato a danni economici stimati in circa 10 milioni di euro e a danni in prospettiva, con una categoria “uccisa da lockdown e da misure in favore dei supermercati e dei colossi dell’online”.

Azione legale del G.O.I.A. contro il Governo

E’ per questo motivo che il G.O.I.A. ha avviato un’azione legale contro il Governo per chiedere la revoca dell’ordinanza del 2 aprile e dell’articolo 45 del 2 marzo 2021, gli articoli che sospendono l’attività extralimentare all’aperto in zona rossa: se entro 5 giorni dalla ricezione il Governo Draghi non dovesse fare marcia indietro, gli ambulanti faranno causa e lo faranno con il supporto della Regione Piemonte.

Regione vicina agli ambulanti

A confermarlo, l’assessore alla Semplificazione dei percorsi amministrativi, Maurizio Marrone: "La Regione Piemonte è vicina agli ambulanti. Una vicinanza sostanziale, visto che abbiamo inviato una lettera per chiedere ufficialmente al Governo di rivedere le restrizioni al commercio all’aperto. Ma non vogliamo fermarci qui: dopo troppi giorni di silenzio e assenze di risposte, confermo disponibilità del mio assessorato ad affiancare eventuali azioni legali”.

Tra le motivazioni che hanno spinto gli ambulanti a questo gesto estremo, l’idea che il rischio di contagio all’aperto sia pressoché nullo: “Studi scientifici, sia internazionali che di Arpa Piemonte, dimostrano che all’aperto le probabilità di contagio sono bassissime”.  “Il primo lockdown l’abbiamo sopportato, tutto il resto è stato un duro attacco alla nostra categoria: mentre eravamo chiusi i supermercati hanno fatto affari d’oro vendendo i nostri prodotti” attacca Giancarlo Nardozzi (G.O.I.A).

"Marrone contro il Governo Draghi: Non vedo grandi differenze con il Conte 2"

L’assessore Marrone, intanto, critica aspramente il Governo Draghi: “Non vedo grandi differenze con il Conte 2: continua la logica delle chiusure non razionali e mal concordate, con un clima di sospetto verso le Regioni: c’è un ritardo nelle vaccinazioni per troppo servilismo verso l’UE e mancati ristori, in quanto i decreti attuativi rimangono poi fermi. Ci aspettavamo che i nostri alleati al Governo facessero di più” conclude Marrone.

Intanto, mercoledì prossimo, in Consiglio regionale approderà la proposta di legge per innalzare le aliquote delle piattaforma di vendite online al 15% nei periodi ordinari e 30% nei periodi di lockdown: un altro segno di come la Regione Piemonte si sia schierata al fianco degli ambulanti.

Andrea Parisotto

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