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Attualità | 26 aprile 2021, 18:11

Si chiama Suez, ma con l'acqua porta buone notizie: Torino pronta a bere ancora meglio

La società è stata scelta da Smat per l'ammodernamento e l'estensione dell'impianto di potabilizzazione del Po nei prossimi 5 anni. Sarà il più importante in Italia a usare l'ultrafiltrazione a membrane

Corso del fiume Po con sponde e alberi sulle rive

Torino rafforza il suo impianto per rendere potabile l'acqua del Po

Cinque anni di tempo per migliorare la qualità dell'acqua che bevono i torinesi. E' il compito che la Smat (Società Metropolitana Acque Torino) ha assegnato a Suez, capofila del consorzio che include una serie di altre aziende e che ha ottenuto il contratto di ammodernamento ed estensione dell’impianto di potabilizzazione delle acque del Fiume Po per la Città di Torino, il più importante impianto in Italia che sarà dotato di una sezione di ultrafiltrazione a membrane.

Il contratto ha valore di circa 85 milioni di euro, prevede la costruzione di nuove linee di trattamento che consentono un notevole incremento della capacità di approvvigionamento di acqua potabile che passerà, pertanto, da 2500 a 3500 litri al secondo.

L’impianto si avvale di tecnologie di ultima generazione nel campo della potabilizzazione delle acque. In particolare, le nuove sezioni di ultrafiltrazione con membrane in pressione ed immerse garantiranno una qualità superiore dell’acqua prodotta, grazie anche ad un trattamento avanzato con ozono che migliorerà l’efficienza di rimozione della sostanza organica e dei microrganismi.

"La Città di Torino ed i suoi abitanti beneficeranno di un trattamento di potabilizzazione fra i più efficienti e moderni del paese. Grazie a questo investimento, SMAT precorre i tempi dotandosi così di tecnologie in grado di assicurare un regolare flusso di acqua potabile, anche in caso di emergenza o siccità", si legge in una nota ufficiale diffusa dalla società.

Gli impianti di potabilizzazione del Fiume Po coprono il 17% dell’acqua potabile prodotta e distribuita da SMAT attraverso una rete di circa 11.100 chilometri in grado di erogare una portata media giornaliera di 7.000 litri al secondo nel giorno di massimo consumo.

Siamo orgogliosi di essere stati scelti per realizzare questo progetto che assicurerà e migliorerà la qualità dell’acqua distribuita agli abitanti della città di Torino. L’estensione e l’ammodernamento dell’impianto necessiteranno una pianificazione accurata e complessa. SUEZ, unitamente ai propri partners, metterà a disposizione i propri team e know-how allo scopo di garantire un servizio di approvvigionamento di acqua potabile di qualità per tutta la durata dei lavori”, commenta Aurélia Carrere, amministratore delegato di Suez in Italia.

M.Sci

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