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Cronaca | 04 maggio 2021, 18:28

Gli effetti di un farmaco contro il Parkinson lo fanno diventare ludopatico: Pfizer dovrà risarcire 60enne

Andato in causa con la multinazionale del farmaco nel 2015, l'uomo ha ottenuto un risarcimento complessivo di mezzo milione di euro grazie allo studio legale torinese Ambrosio e Commodo che lo ha seguito

aula di tribunale - foto d'archivio

Gli effetti di un farmaco contro il Parkinson lo fanno diventare ludopatico: Pfizer dovrà risarcire 60enne

La storia di un sessantenne, diventato ludopatico, che ha visto la sua vita andare a pezzi, tanto da doversi licenziare, finendo ad un passo dal lastrico, aveva una origine ben precisa di tutti i problemi. Quei disturbi incontrollabili di cui soffriva erano la  conseguenza delle cure per il Parkinson, complice un farmaco, il Cabaser, che lo aveva portato a mangiare di più, ad essere sovra eccitato e ad iniziare a frequentare i casinò online.

Di qui la decisione di fare causa alla casa farmaceutica. La corte d’appello di Milano ha confermato la condanna alla multinazionale Pfizer che non aveva inserito questi rischi di reazione avversa -iper eccitazione sessuale e ludopatia- nel "bugiardino", il  foglietto illustrativo del farmaco. La causa legata agli effetti del Cabaser era iniziata nel 2015: Pfizer Italia, secondo la sentenza, deve risarcire il danneggiato per danni morali pari a 200 mila euro e altri 300 mila per danni economici, oltre agli interessi. Una cifra totale che ammonta quindi ad oltre il mezzo milione.

La vittima è stata assistita dallo studio torinese Ambrosio e Commodo. Secondo i giudici, la commercializzazione italiana del farmaco venne iniziata “senza inserire nel foglietto illustrativo alcun riferimento al gioco d’azzardo, nonostante gli studi clinici, che non potevano non conoscere, indicassero sin dai primi anni 2000 elementi chiari e allarmanti su comportamenti compulsivi all’assunzione di dopamino antagonisti”. 

La vita dell'uomo a cui era stato diagnosticato il Parkinson nel 1999 era stata sconvolta dagli effetti collaterali avuti dal medicinale: non riusciva a capire come mai avesse questi impulsi in cui non si riconosceva., tanto da essere arrivato a sottrarre più di 100 mila euro all’azienda per cui lavorava e che adesso intende restituire. Il risarcimento è stato il doppio del massimo previsto dalle tabelle per la particolare sofferenza riportata dall’uomo che all’epoca era un quarantenne.

 

redazione

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