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Sanità | 14 maggio 2021, 15:17

Ipnosi in sala operatoria: pensa di essere in montagna, ma le impiantano un defibrillatore

L’intervento si è svolto a Pinerolo su una paziente di 50 anni

Dottor Peila

Il dottor Peila

Lei pensava di essere in montagna e di raccogliere genziane, in realtà era in sala operatoria all’ospedale civile di Pinerolo per l’impianto di un defibrillatore sottocutaneo. Una donna di 50 anni, nei giorni scorsi, si è sottoposta a un intervento con l’aiuto dell’ipnosi, che ha permesso di evitare un’anestesia totale e impiegare solo quella locale.

La procedura è stata eseguita dal dottor Claudio Peila, cardiologo ed ipnologo, in collaborazione con il dottor Mauro Pastorelli, direttore di Anestesia e Rianimazione, che ha monitorato i parametri della paziente.

Il defibrillatore sottocutaneo è un dispositivo che viene posizionato a livello toracico e serve per rilevare aritmie pericolose ed erogare uno shock salvavita, che riporta il ritmo dei battiti alla normalità.

Durante l’operazione, la paziente era “sveglia e vigile, ‘idealmente’ in montagna, immersa in un ambiente tranquillizzante e piacevole, intenta, sempre ‘idealmente’, a raccogliere genziane” spiegano dall’Asl To3. Non è la prima volta che l’azienda sanitaria si serve della tecnica ipnotica. In Cardiologia a Pinerolo era già stata usata per ridurre le dosi di farmaci durante gli impianti di pacemaker e l‘ecocardiografia transesofagea. Mentre a Rivoli, nel gennaio 2020, un 76enne era stato sottoposto a un intervento di ablazione della fibrillazione atriale

“La tecnica dell’ipnosi comporta notevoli risvolti positivi in primo luogo per il paziente, che può affrontare un intervento evitando la sedazione in anestesia totale. Con l’introduzione dell’ipnosi per l’impianto di defibrillatore sottocutaneo, inaugurato ora a Pinerolo, e con il coinvolgimento di ulteriori figure professionali che vorremmo formare a breve, come l’infermiere di sala operatoria e lo psicologo, in collaborazione con la struttura di Psicologia, potremo implementare il ricorso alla tecnica ipnotica e inserirla strutturalmente nelle procedure a livello aziendale” anticipa Franca Dall’Occo, direttore generale AslTo3. Intanto ci sono già in programma altri tre impianti di defibrillatori sottocutanei, con l’ausilio dell’ipnosi, nel prossimo mese a Pinerolo.

Marco Bertello

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