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Economia e lavoro | 17 maggio 2021, 18:45

Esselunga di corso Bramante: approvato il progetto di ristrutturazione, in arrivo 2 milioni per verde, aree ciclabili e pedonali

Via libera dal Consiglio Comunale per la realizzazione in deroga al piano regolatore del progetto, precedentemente bloccato dal Consiglio di Stato. L'assessore Iaria: “Riqualificazione necessaria”

cantiere esselunga

Esselunga di corso Bramante: approvato il progetto di ristrutturazione

Novità importanti sul cantiere Esselunga di corso Bramante: il Consiglio Comunale, infatti, ha approvato il progetto di ristrutturazione dell'area in deroga al piano regolatore, precedentemente bloccato dal Consiglio di Stato.

Nell'area, oltre a un'attività commerciale di 2500 metri quadrati, sorgeranno un'attività di somministrazione, magazzini e alcuni laboratori di lavorazione alimentare. Oltre ai locali tecnici, a quelli destinati ai servizi e agli spogliatoi per il personale troveranno spazio anche un parcheggio al piano interrato con 222 parcheggi pubblici e 227 privati (a cui se ne aggiungeranno altri 50 al piano terra). 

In arrivo oltre 2 milioni di euro

Un investimento importante riguarderà gli oneri di urbanizzazione: “Il Consiglio di Stato - ha spiegato l'assessore all'urbanistica della Città Antonino Iarianon è intervenuto sulla modalità ma sull'insufficienza delle motivazioni presentate per dimostrare il degrado dell'area, interessata da un abbandono ventennale; la riqualificazione è necessaria anche a causa dell'uso improprio che viene fatto di quegli spazi".

"I proponenti, dopo aver espresso l'interesse a rinnovare proposta, finanzieranno con oltre 2 milioni di euro la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili e di un'area verde esterna, l'abbattimento delle barriere architettoniche, la previsione di posti pubblici nel parcheggio interrato e la bonifica dall'amianto dell'edificio”, ha aggiunto Iaria  

Le perplessità di Pd e M4o

A esprimere i propri dubbi a riguardo è il capogruppo del Partito Democratico Stefano Lo Russo: “La procedura scelta dall'amministrazione – ha commentato – non è adatta alla riconversione dell'immobile, soprattutto per quanto riguarda il suo inquadramento urbanistico; riteniamo un errore il fatto di aver revocato il P.R.U.S.A. (Programma di Rigenerazione Urbana, Sociale e Architettonica, ndr) e aver scelto la concessione in deroga senza variante al piano regolatore”.

Sulla stessa lunghezza d'onda è anche Damiano Carretto (Movimento 4 Ottobre): “Avrei optato per una delibera più solida”.

Marco Berton

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